Agricoltura. Danni da fauna selvatica alle colture, 400 mila euro alle imprese

Contributi fino a 2.500 euro per reti, dissuasori acustici e luminosi, cani da guardiania. L'assessore Caselli: "Si rafforza il nostro impegno a sostegno di agricoltori e allevatori per mettere a disposizione i sistemi preventivi risultati più efficaci"

Cinghiali, lupi, istrici, cormorani: agricoltori e allevatori si trovano spesso a fare i conti con i danni alle colture e agli allevamenti provocati dalla fauna selvatica, sia da specie protette che da specie cacciabili.  

E per prevenire i potenziali danni, la Regione, grazie anche all’ultima legge di assestamento del bilancio, ha stanziato 400 mila euro per la concessione di contributi destinati alle imprese del settore primario. 

I contributi sono erogati per la prevenzione di danni da animali selvatici protetti nell’intero territorio regionale e di danni provocati da specie cacciabili all’interno delle aree protette e di ripopolamento della fauna come le oasi, i Parchi, le Riserve regionali, le aree contigue ai Parchi, le Zone rifugio e le Zone di Ripopolamento e Cattura. Sono finanziati anche interventi volti alla prevenzione dei danni provocati all’acquacoltura da uccelli che si nutrono di pesce. 

A differenza del bando dello scorso anno, in cui il contributo copriva l’80% dei costi, i fondi stanziati con il bando 2019 finanzieranno al 100% il costo di sistemi di prevenzione come recinzioni fisse ed elettrificate, cani da guardiania, dissuasori acustici, visivi, sonori o ad ultrasuoni destinati alla protezione delle produzioni vegetali e zootecniche e degli allevamenti ittici.  

La spesa massima ammissibile a contributo per ogni singola impresa è di 2.500 euro mentre la spesa minima è di 300 euro. 

“Con questo bando - spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli- grazie al lavoro dei nostri uffici presso la Commissione europea siamo riusciti, primi in Italia, a portare l’entità dell’aiuto al 100% dei costi ammissibili. Per la prevenzione dai danni da lupo agli allevamenti zootecnici abbiamo inoltre attivato un servizio di assistenza tecnica con un numero telefonico ed una mail dedicata. Con queste misure-chiude l’assessore- intendiamo rafforzare il sostegno alle aziende agricole e zootecniche nelle azioni in difesa delle proprie produzioni, in particolare nelle aree più sensibili come quelle collinare e montane”. 

Come presentare la domanda
Le domande vanno presentate entro il 25 ottobre al Servizio regionale Agricoltura, caccia e pesca di ciascuna provincia.

Per la prevenzione dei danni da lupo negli allevamenti zootecnici è possibile richiedere assistenza tecnica chiamando il numero 051 6375090 o inviando una mail a difesalupo@regione.emilia-romagna.it

Cosa finanzia il bando

Possono essere acquistate e installate recinzioni perimetrali, recinzioni individuali in rete metallica o shelter in materiale plastico, reti antiuccello; protezioni elettriche a bassa intensità; strumenti ad onde sonore o ultrasuoni, apparecchi radio; protezioni visive con sagome di predatori, nastri, palloni predator; cani da guardiania. È previsto il finanziamento di nuovi materiali per ottimizzare le dotazioni già presenti in azienda. 

I contributi per la prevenzione dei danni da specie protette sono erogati in applicazione degli orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale.  Nel caso di danni provocati da specie cacciabili in zone protette e di rifugio della fauna i contributi alle aziende agricole sono concessi in regime de minimis, nel rispetto del limite massimo di 20mila euro per ciascuna azienda, calcolato quale valore complessivo di tutti gli aiuti concedibili in tre annualità sotto questo regime. 

Per interventi di prevenzione di danni provocati da uccelli ittiofagi nel settore ittico e dell’acquacoltura, sempre inregime de minimis, il valore massimo di spesa sale a 30mila euro per ciascuna azienda.

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