Focus sul Bitcoin: "A Bologna uno dei gruppi più numerosi in Italia"

L'INTERVISTA."Bitcoin è il sistema di pagamento più tracciato al mondo, ogni transazione è visibile da chiunque nel network e vi rimane per sempre: chi porta avanti degli illeciti non ha motivo di farlo sulla blockchain"

Daniele Pregnolato

Titoli sensazionalistici e la parola "speculazione" ricorrente: bene anche così, purchè le persone si avvicinino al Bitcoin per capire esattamente di che si tratta. Lo pensa Daniele Pregnolato, l'esperto (Bitcoin Bologna) che ci illuminerà sul sistema di scambio di valore digitale di cui si parla tanto, ma sul quale c'è ancora un po' troppa confusione.                                           

Daniele Pregolato è un informatico che si è avvicinato a Bitcoin nel 2011 leggendo degli articoli online che lo hanno incuriosito: "In quei primi anni l'ecosistema era abbastanza contenuto nelle dimensioni, gli sviluppatori non erano in tanti. Devo ammettere che inizialmente non ne ho compreso le reali potenzialità fino a quando un paio d'anni più tardi, nel forum online dove si discute dell'argomento ho conosciuto degli italiani che erano molto attivi. Al primo raduno bolognese nell'estate del 2013 eravamo in tre. Dopo numerose nottate insonni ad approfondire l'argomento sono rimasto folgorato e da allora mi prodigo per diffonere questa tecnologia".

"Con quelle stesse persone che nel forum erano attive da ogni parte di Italia - continua Pregnolato - nel novembre del 2013 proprio a Bologna, abbiamo costituito la Bitcoin Foundation Italia. Oggi sono in tantissimi a lavorare attivamente per inventare ed innovare nel mondo delle criptocurrency (cryptocurrency significa letteralmente utilizzare crittografia digitale in un sistema di valuta ed è decisamente sbagliato quando i media parlano di moneta virtuale) e le startup che lavorano a innovativi progetti collaterali alla tecnologia blockchain alla base di Bitcoin crescono di giorno in giorno. I migliori programmatori ed imprenditori che conosco sono tutti in questo mondo. Seguire gli sviluppi quotidiani è diventato un vero e proprio lavoro a tempo pieno, così ho deciso di aprire un ufficio di consulenze tecniche. Chi si sta avvicinando ora è alla ricerca di risposte di qualità che non riesce a trovare online senza una guida, perchè è diventato molto difficile orientarsi. Ci tengo a sottolineare che fornisco consulenze tecniche, e mai di investimento. In questa fase le persone tendono a confondere la tecnologia con la speculazione".

Cos'è il Bitcoin dunque, quando e per opera di chi nasce?

Bitcoin è prima di tutto un nuovo paradigma tecnologico. L’invenzione della Blockchain Bitcoin rappresenta una piattaforma completamente nuova su cui costruire e da cui nascerà un ecosistema così ampio e diversificato come internet stesso. E' decisamente la più "disruptive" tecnologia di questa decade. L'idea di un sistema di scambio di valore digitale totalmente decentralizzato e senza il controllo di un regolamentatore centrale in cui riporre forzatamente fiducia era stato teorizzato già anni prima negli ambienti cypherpunk, ma si è dovuto aspettare il white paper di Satoshi Nakamoto del 2009 per vederlo finalmente concretizzato. Prima di Bitcoin se volevi mandare un valore tramite internet dovevi coinvolgere un garante esterno come un banca, una compagnia di carte di credito, PayPal. L'innovazione di Bitcoin è che tu invii direttamente la valuta ad un'altra persona e poi la rete Bitcoin esegue l'operazione in totale trasparenza. Bitcoin rimette il controllo nelle mani di tutti, chiunque nella rete Bitcoin controlla esattamente come funziona. Il software che fa funzionare il network non è di una azienda e non è brevettato, al contrario è totalmente opensource, quindi verificabile e a disposizione di tutti. Satoshi Nakamoto è solo uno pseudonimo dell'ideatore che ha preferito rimanere anonimo fin dall'inizio.

Perchè ad anni dalla loro nascita se ne parla tanto oggi?

Oggi se ne parla tanto per via della speculazione. Il numero di persone che partecipano agli eventi che organizzo, negli anni è sempre stato proporzionale al valore di Bitcoin del momento. I non addetti ai lavori, o chi non ha una formazione informatica si avvicina perchè attirata dai titoli sensazionalistici. In questa fase va bene anche questo, l'importante è che le persone si avvicinino. Nei nostri incontri anche gli scettici e i prevenuti solitamente capiscono la rivoluzione che Bitcoin porterà in un futuro non troppo lontanto, e finisce che poi ritornano sempre. Questo perchè noi non promettiamo mai guadagni, non sarebbe etico. Chiunque prometta guadagni con le cryptocurrency è un divulgatore profondamente scorretto. Noi facciamo didattica e informazione per comprendere la tecnologia. E questo è il secondo motivo per cui ancora se ne parla molto poco: capire come funziona Bitcoin è molto complesso e all'inizio può intimorire. Le persone tendono a rifiutare quello che non capiscono. Bitcoin è qualcosa che non è paragonabile a niente che sia mai esistito prima.

Si parla di rischio di riciclaggio e di 'boicottaggi" alla moneta digitale...ci spiega se se questo rischio è reale e come invece è possibile evitare speculazioni, nero, ecc? Normative che potrebbero essere utili?

Allo stato attuale, proprio perchè applicare ed adattare le normative in essere è pressochè impossibile, in Italia siamo agli inizi anche se il legislatore è attento e al lavoro da anni. Un quadro normativo dettagliato ancora non esiste, ma mi aspetto che il 2018 porterà delle risposte. In altri paesi si sta procedendo più velocemente. Bitcoin è il sistema di pagamento più tracciato al mondo, ogni transazione è visibile da chiunque nel network e vi rimane per sempre, per questo motivo chi porta avanti degli illeciti al momento non ha motivo di farlo sulla blockchain, il denaro contante è molto meno tracciabile. Risalire a chi ha fatto le transazioni è difficile, ma assolutamente non impossibile e le forze dell'ordine monitorano continuamente l'ecosistema. Non c'è nulla da inventare su questo aspetto, se si tratta di reati le pene da applicare sono quelle già esistenti, non fa differenza se vengono portati avanti con euro o bitcoin. Negli anni novanta il dibattio era lo stesso, internet sarebbe stato un covo di criminali senza controllo, invece sappiamo come è finita.

Il miliardario americano Peter Thiel con la criptovaluta ha fatto un "miracolo": come e quanto investire? 

Notizie come questa non mi sorprendono. Non sono in molti ad aver capito in anticipo sui tempi le potenzialità del progetto, e per questo sono stati premiati. Col senno di poi è sempre facile, ma questi visionari hanno investito su quello che allora era un progetto ad altissimo rischio speculativo che poteva fallire e di conseguenza far perdere tutto. Come sempre vale la massima che nessuno ti regala niente, e questo è un ambiente altamente competitivo. Io consiglio di investire in conoscenza prima di tutto. Studiare e comprendere cosa c'è dietro e come funziona, e solo dopo decidere eventualmente di prenderne parte attivamente, cercando di non investire più di quello che ci si può permettere di perdere.

Un profilo/target di chi crede nel Bitcoin: è possibile tracciarlo? Giovani, imprenditori, nerd...

Inizialmente eravamo prevalentemente giovani dai 15 ai 40 anni, per lo più appassionati di informatica o finanza. Oggi ne parlano tutti, dai ragazzini alle signore in pensione. In pochi però hanno realmente capito di cosa stanno parlando. La colpa di questo è anche dell'informazione generalista che molto spesso dirama, con troppa superficialità, informazioni sbagliate.

Il gruppo bolognese: quanti? Diamo un po' di numeri?

Con grande sforzo in questi ultimi anni sono riuscito a compattare la comunità Bolognese ed oggi contiamo uno dei gruppi più numerosi in Italia. Sulla piattaforma per l'organizzazione degli eventi Meetup Bitcoin Bologna ho raggiunto circa 600 iscritti e quando organizzo delle conferenze o dei raduni informali si presentano mediamente dalle cinquanta alle ottanta persone (crescenti ed eterogenee), un bel traguardo ripensando ai tre che eravamo nel 2013.

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