Botteghe storiche in centro, la proposta per salvarle: 'Meno tasse per tenere aperto'

L'ipotesi è al vaglio di Palazzo D'Accursio. Al lavoro su allargamento dei criteri di riconoscimento

Sgravi fiscali e altri benefici ad hoc per sostenere le botteghe storiche di Bologna. Ma non la ventina di negozi iscritti oggi all'albo delle botteghe storiche. "La nostra idea- ha detto oggi al question time l'assessore al Commercio Alberto Aitini- è quella di rivedere l'albo e di allargare possibilità a nuove attività di entrarci, proprio perché attualmente le attività economiche commerciali che hanno deciso di farne parte sono troppo poche".

Le nuove regole sul commercio sono in arrivo: verranno presentate "nelle prossime settimane", una volta definito un accordo con Regione e Soprintendenza. Aitini assicura che "c'è massima condivisione con le attività commerciali e più e più volte abbiamo incontrato varie associazioni di categoria, con cui ci confronteremo anche in questi giorni", prima che inizi l'iter di approvazione delle nuove regole in Consiglio comunale.

Botteghe che hanno fatto la storia di Bologna: "Qui si faceva la barba Carducci"

Quanto alle botteghe storiche, Aitini sottolinea che è' a causa dei requisiti stabiliti dalla Regione se oggi c'è poco più di una ventina di botteghe storiche nell'albo. "L'eccessiva severità dei requisiti individuati all'epoca dalla Regione non ha sicuramente aiutato la richiesta delle attività commerciali storiche di aderirvi ed è per questo che ad oggi penso siano troppo poche numerose le attività che ne fanno parte".

Da qui nasce l'iniziativa del Comune per potenziare gli strumenti per la salvaguardia delle botteghe, con particolare riguardo "al centro storico nella cornice della candidatura dei portici a patrimonio dell'umanità", ma con una "attenzione che si estende anche alle tante attività storiche presenti nella periferia della nostra città".

Nel confronto con le associazioni di categoria sul piatto ci sono "forme di sostegno che potranno essere di natura fiscale o essere rappresentate da incentivi ad hoc predisposti dall'amministrazione", in ogni caso, promette Aitini "saranno provvedimenti basati sull'accordo che faremo con le associazioni di categoria e basati sulle richieste che i commercianti ci fanno tramite associazioni". L'obiettivo, conclude l'assessore rispondendo in aula alla ex M5s Dora Palumbo "è quello di andare di pari passo con il nuovo regolamento per le attività del centro storico, il cosiddetto decreto Unesco". (Bil/ Dire)

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