Banche, accordo Bper: 1.300 prepensionamenti e 700 assunzioni

I sindacati incassano l'accordo con un pacchetto di ingressi che compensa, con un rapporto di uno a due, le 1289 uscite volontarie. In totale, 710 assunzioni nel gruppo Bper tra 645 nuovi contratti e 65 stabilizzazioni di contratti a tempo determinato e di apprendistato

foto archivio

Con un piano di prepensionamenti e pensionamenti che riguarderà 1.289 persone, Bper chiude il confronto sindacale aperto a giugno con un accordo. L'intesa prevede incentivi all'esodo per il personale che maturerà i requisiti per la pensione entro gennaio 2022 e che potranno lasciare il posto di lavoro dalla fine del prossimo marzo.

Chi maturerà i requisiti per la pensione tra il gennaio 2021 e la fine di dicembre del 2025 potrà chiedere a partire da aprile l'adesione al fondo di solidarietà del settore bancario finché non incasserà l'assegno dell'Inps. Anche in questo caso sono previsti incentivi. A fronte delle 1.289 uscite previste, Bper si è impegnata ad assumere 645 persone, operazione che "permetterà l'acquisizione di nuove competenze e il supporto al ricambio generazionale".

La riduzione degli organici consentirà il raggiungimento del target previsto a fine piano industriale (12.739 dipendenti) e contribuirà al calo complessivo di 1.300 lavoratori rispetto alla forza lavoro di inizio piano. L'accordo prevede anche la progressiva fruizione di ferie ed ex festività, nonché una riduzione o sospensione dell'attività lavorativa che contribuirà alla riduzione strutturale dei costi del personale. Verranno, inoltre, introdotti strumenti di bilanciamento tra tempi di vita e di lavoro, l'attivazione di modelli di lavoro flessibili (hubworking e smartworking), il rafforzamento delle politiche di welfare, investimenti specifici nella formazione, una banca del tempo solidale.

"L'accordo siglato, in continuità con una positiva tradizione di concertazione che caratterizza le relazioni industriali del gruppo Bper, permetterà di raggiungere importanti obiettivi previsti dal piano industriale come l'ottimizzazione della forza lavoro e la riduzione strutturale degli oneri del personale, oltre a favorire un importante ricambio generazionale e al contempo lo sviluppo di qualificate competenze professionali", conclude Alessandro Vandelli, amministratore delegato della banca.

Novità assoluta per settore

"Una novità di assoluto rilievo per il settore bancario che sia stata conclusa un'intesa che prevede un tasso di sostituzione di due a uno tra uscite e nuove assunzioni". Così il segretario generale First-Cisl, Riccardo Colombani, commenta l'accordo raggiunto in Bper che prevede 1.289 prepensionamenti e 645 assunzioni. "Questo accordo rappresenta un segnale di attenzione per tutto il Mezzogiorno e soprattutto per la Sardegna. Nelle regioni meridionali, cosi' duramente colpite dalla crisi e dalla disoccupazione, le nuove assunzioni saranno infatti superiori in rapporto alle uscite rispetto a quanto previsto nelle altre aree del Paese", conclude il segretario nazionale della First-Cisl, Mario Garcea.

Le assunzioni

"Ben 710 assunzioni nel gruppo Bper, tra 645 nuovi contratti e 65 stabilizzazioni di contratti a tempo determinato e di apprendistato. Un nutrito pacchetto di ingressi che va a compensare, con un rapporto di uno a due, le 1.289 uscite volontarie e incentivate". I sindacati incassano l'accordo sottoscritto nella notte con l'istituto di credito modenese che chiude una trattativa iniziata a fine giugno.

Saranno assunte 645 persone a tempo indeterminato, che si andranno ad aggiungere alle 141 gia' effettuate da gennaio ad agosto 2019, cosa che "permettera' l'acquisizione di nuove competenze e il supporto al ricambio generazionale", assicura Fabi. Circa 443 di questi nuovi ingressi avverranno nei territori dove saranno maggiori le uscite volontarie concordate e privilegiando le aree d'Italia con maggiori difficolta' occupazionali e con maggiori percentuali di pensionamenti (Sardegna e Mezzogiorno).

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Intanto, per i part-time in scadenza entro il 31 dicembre saranno prorogati di altri due anni senza necessita' di richiesta mentre le nuove richieste saranno accolte con la stessa durata di due anni. L'accordo riguarda inoltre la previsione di progressiva fruizione di ferie ed ex festivita', nonche' di riduzione o sospensione volontaria dell'attivita' lavorativa che contribuira' alla riduzione strutturale dei costi del personale, il rafforzamento di politiche di welfare e l'istituzione della banca del tempo solidale. "Le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono una risposta per i giovani che cercano un'occupazione, uno schiaffo alla precarieta' e un valido supporto per i lavoratori in servizio gia' oberati da importanti carichi di lavoro", commenta il segretario nazionale Fabi, Mattia Pari. (Dire)

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