Castel San Pietro: 40 posti di lavoro e nuovo impianto, accordo tra Bio-On ed Hera

In tandem con la multiutility, l'azienda di plastiche bio costruirà e gestirà un impianto di trigenerazione che limita le emissioni di anidride carbonica

40 nuovi posti di lavoro, oltre a produrre plastica bio cercando di limitare il più possibile le emissioni di anidride carbonica, risparmiando sull'energia fossile impiegata. C'è questo scopo dietro l'accordo firmato tra Bio-on, azienda che produce bio-plastiche e il Gruppo Hera per il sito in costruzione di Castel San PIetro Terme. 

La multiutility bolognese realizzerà e gestirà un nuovo polo tecnologico-energetico che conterrà un impianto di trigenerazione, con lo scopo di alimentare con energia elettrica pulita il nuovo impianto per la produzione di biopolimeri innovativi che Bio-on sta costruendo in provincia di Bologna.

Lo stabilimento, che verrà inaugurato entro metà 2018 e inizierà la produzione di bioplastiche PHAs grazie ad un investimento dell’ordine di 15 milioni di euro, darà lavoro a regime a circa 40 persone. L’impianto, sorgerà su un’area di 30.000 mq, di cui 3.700 coperti e 6.000 edificabili, e avrà una capacità produttiva di 1.000 tonnellate all’anno espandibile rapidamente a 2.000; sarà dotato delle più moderne tecnologie e dei più avanzati laboratori di ricerca dove Bio-on sperimenterà e svilupperà nuovi tipi di bioplastica PHAs utilizzando come materia prima scarti agricoli e agro industriali.

Grazie all’accordo il Gruppo Hera metterà a disposizione del nuovo stabilimento di Bio-on energia elettrica prodotta ed autoconsumata, energia termica sotto forma di vapore ed energia frigorifera. L’intesa pluriennale comprende la realizzazione e la manutenzione di tutto il polo tecnologico-energetico associato alla fornitura di energia, per un investimento complessivo da parte di Hera Servizi Energia pari a 2,4 milioni di euro.

Il progetto sviluppato per Bio-on prevede la realizzazione dell’intero polo tecnologico-energetico composto da un impianto di trigenerazione di potenza pari ad 1 MW elettrico, due caldaie a vapore, due gruppo frigo industriali ad alta efficienza ed un moderno impianto di trattamento dell’acqua. Il risparmio energetico generato è di oltre 800 TEP all’anno, equivalente ad una riduzione di CO2 pari all’assorbimento annuale di un bosco di 320 ettari oppure pari all’eliminazione di 810 auto a gasolio dalle strade delle nostre città.

Tutte le bioplastiche PHAs, scrive Bio-On, sono "ottenute da fonti vegetali rinnovabili senza alcuna competizione con le filiere alimentari; possono sostituire numerosi polimeri tradizionali oggi ottenuti con processi petrolchimici utilizzando idrocarburi; garantiscono le medesime proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali col vantaggio di essere completamente eco sostenibili e al 100% biodegradabili in modo naturale". 

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