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Cnh Imol: "Nessuna dismissione o riutilizzo dello stabilimento"

Al via investimenti legati alla reindustrializzazione ed alla occupazione, così l'assessore Muzzarelli sul futuro dell'azienda. Al centro il sostegno al reddito dei lavoratori

Redazione27 aprile 2012

"Nessuna dismissione o riutilizzo dello stabilimento se non per investimenti legati alla reindustrializzazione ed alla occupazione".Così l’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, al termine dell’incontro di ieri pomeriggio a Roma sulla sul futuro di CNH di Imola tenutosi al ministero allo sviluppo economico tra i rappresentanti sindacali e dei lavoratori, l’azienda, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Bologna, il Comune di Imola e l’Aster.
Al centro dell’incontro il sostegno al reddito dei lavoratori con un piano di attuativo di ricollocazione delle maestranze: l'azienda presenterà subito domanda per 100 unità, per un altro anno la cassaintegrazione straordinaria per cessazione attività (il 30 aprile scade primo anno). L'azienda, inoltre, ha manifestato la disponibilità a occupare - senza forzature, con la collaborazione e l’accordo con il sindacato - circa 40 lavoratori sugli stabilimenti di Modena.
Sul fronte della reindiustrailizzazione dell’area «è conferma la disponibilità di Regione e Governo - ha aggiunto Muzzarelli -a proseguire l’impegno per sviluppare una piattaforma del veicolo elettrico. Questo è l’unico vero contributo dal territorio con progetto realizzato dal Consorzio Aster. Ora occorre  trovare imprese disponibili oltre che per la piattaforma di ricerca anche a  sviluppare investimenti pernewco necessaria per far partire l’operazione.
Entro l’estate sarà fissato un nuovo appuntamento per analizzare gli ulteriori sviluppi.

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