Crisi La Perla, ex Breda e Mercatone Uno: due giorni decisivi per le aziende bolognesi

Giorni di fuoco: i dossier delle tre aziende del bolognese sul tavolo del Ministero dello Sviluppo economico

Tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre i dossier delle aziende del bolognese Mercatone Uno, ex-Bredamenarinibus e La Perla saranno sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico.

Il primo appuntamento questa mattina  alle 10, quando al Mise verrà affrontata la vertenza La Perla, storica azienda di lingerie di lusso a un passo dalla sigla di un accordo definitivo tra azienda e lavoratori, per superare i 126 licenziamenti inizialmente dichiarati. La cornice dell'intesa è il pre-accordo raggiunto nei giorni scorsi in Regione, con il ricorso agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione guadagni straordinaria per riorganizzazione per sei mesi, rinnovabili per altri sei), esodi volontari incentivati, pre-pensionamenti.

Nel pomeriggio invece un incontro sulla vicenda del Mercatone Uno dopo il fallimento della Shernon Holding Srl (che aveva rilevato il gruppo lo scorso anno) e la nomina dei commissari da parte del Governo. Tra gli obiettivi del summit, ricorda sempre la Regione, quelli di far luce sul futuro degli 11 punti vendita in Emilia-Romagna (il bando per la vendita del gruppo scade il 31 ottobre prossimo), che occupano 450 lavoratori (su circa 1.800 in Italia), per conoscere la situazione della sede logistica a San Giorgio di Piano tutt'ora esclusa dalla procedura di vendita, oltre al futuro della sede amministrativa di Imola. Al tavolo oltre i sindacati nazionali di categorie, i Commissari sono chiamate anche le 12 Regioni in cui hanno sede i punti vendita.

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Mercoledì 9 sarà invece la volta della vertenza Industria Italiana Autobus, che riguarda lo stabilimento ex-BredamenariniBus di via San Donato a Bologna e quello avellinese di Flumeri. Nei giorni scorsi, vertice a Bologna con il presidente Bonaccini dove è stata confermata la volontà della Regione di supportare gli investimenti della proprietà. Al tavolo ministeriale, oltre alla Regione Emilia-Romagna, la Regione Campania, i Comuni di Bologna e di Flumeri, Invitalia, i vertici di Iia, i rappresentanti nazionali e territoriali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl Metalmeccanici, Fismic e Failms nonche' dirigenti del ministero del Lavoro (Direzioni generali ammortizzatori sociali e formazione nonche' rapporti di lavoro e relazioni industriali).

"La Regione Emilia-Romagna sarà al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie in questi momenti cruciali per il destino di aziende che rappresentano molto, non solo per chi vi sia impiegato ma per tutta l'economia e la tenuta del tessuto sociale della nostra comunità", dice l'assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi. Che promette: "Vigileremo e saremo parte attiva perchè siano tutelati fino in fondo i diritti di chi lavora, a partire da quello più elementare della conservazione del proprio posto, ma anche per fare sì che un patrimonio aziendale come quello rappresentato dai marchi in questione non venga disperso". (dire)

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