Accordo da 200 milioni in Ducati: aumenti salariali e smart work

Nella sede di Borgo Panigale sarà garantita l'occupazione a tempo indeterminato

Rinnovo contrattuale tra Ducati e sindacati. Ipotesi d'accordo raggiunto tra la Ducati Motor e Fim, Fiom e Uilm di Bologna per il prossimo triennio 2019-2021: prevede anche aumenti di salario e attenzione alle esigenze del lavoratore.

Lo fanno sapere i sindacati in una nota aggiungendo che "si tratta di un risultato straordinario". Ducati prevede un piano di investimenti superiore ai 200 milioni di euro, di cui 40 sul prodotto, 40 sulla struttura e 110 in ricerca e sviluppo.

Cosa prevede 

Nella sede di Borgo Panigale sarà garantita l'occupazione a tempo indeterminato, che nello scorso triennio "è cresciuta oltre gli impegni presi" con l'assunzione di 137 lavoratori, portando a 1.208 i dipendenti. Ma l'obiettivo principale era conciliare tempo libero e tempo di lavoro dei dipendenti. L'azienda quindi, conferma sia le modalità di smart working e di part time, ma introduce anche la 'smart company work', che prevede un orario più libero per il personale indiretto.

Inoltre, tutti i lavoratori potranno godere di cinque giorni aggiuntivi di ferie all'anno mentre sono diventano più fruibili le ore di permesso aggiuntivo. Sul piano economico poi, Ducati conferma il 'premio di risultato' fino a un massimo di 2.700/900 euro ma annuncia anche un aumento del 'premio feriale', che passa dagli attuali 413 euro lordi a 1.300 a giugno del 2021. "Questo incremento salariale e' frutto dell'importante sviluppo aziendale degli ultimi anni, reso possibile grazie al contributo di tutti i lavoratori e le lavoratrici", scrivono i sindacati in una nota. 

Ducati Motor poi, ha inserito nel contratto aziendale anche "diversity", un intero capitolo per valorizzare tutte le diversità presenti in azienda e evitare ogni tipo di discriminazione. "Si tratta di un risultato straordinario, da tutti i punti di vista e frutto di un lavoro impegnativo sia da parte della delegazione sindacale che di quella aziendale", scrivono le sigle che ora passano la parola ai lavoratori, con il referendum e con le assemblee, già convocate a partire da quella di martedi' prossimo. 

Si rafforzano anche le relazioni tra sindacati e azienda, implementando le forme di 'partecipazione negoziata'. Quindi, più comunicazione tra azienda e delegati, soprattutto per il miglioramento dei diritti individuali, come borse di studio per i dipendenti e per i figli dei dipendenti e la previdenza complementare. Inoltre, aggiungono i sindacati, nei prossimi tre anni saranno organizzati anche momenti di confronto e approfondimento sindacale su industria 4.0, mobilità sostenibile, e percorsi di crescita e valorizzazione professionale, come la formazione continua.

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