Emilia-Romagna ancora prima per crescita: Pil in salita, disoccupazione in calo

Oltre 2 milioni gli occupati, export +5,2%. Il Presidente Bonaccini: "Non ci basta"

L’Emilia-Romagna continua a correre e vanta un +1,4% di Pil. E' inoltre la prima regione per crescita, mentre la disoccupazione al 5,9%.

Un ritmo che visto ulteriore conferma nell’andamento dei primi nove mesi dell’anno, nei quali la produzione industriale ha fatto registrare un +2,2% e l’export un +5,2%, con i 20 miliardi di saldo commerciale valore più alto di sempre. Il manifatturiero è arrivato al quindicesimo trimestre di crescita, il comparto turistico cresce di oltre il 4%, con 56 milioni di presenze, rispetto ai numeri record del 2017, in aumento anche i trasporti. Tengono le costruzioni, in particolare le imprese di piccola e media dimensione, il sistema creditizio ha ripreso a prestare denaro alle aziende.

Sono i dati e le stime (di Prometeia) che si ricavano dal Rapporto 2018 sull’economia regionale dell’Emilia-Romagna, con un focus su Economia e innovazione sociale, realizzato in collaborazione tra Unioncamere e Regione con il contributo di Aster ed Ervet.

"I dati dimostrano la forza del nostro sistema economico e produttivo, fatto di imprese e professionalità straordinarie, così come l’efficacia della scelta che abbiamo fatto come Regione di puntare su ricerca e formazione, innovazione e internazionalizzazione - ha dichiarato il presidente della Regione Sefano Bonaccini - ma certo non ci accontentiamo, non vogliamo fermarci né essere fermati. Intendiamo proseguire la politica anticiclica avviata facendo leva su nuovi investimenti pubblici per completare i progetti infrastrutturali e di messa in sicurezza del territorio, i piani di edilizia scolastica e impiantistica sportiva, riducendo il carico fiscale per famiglie e imprese, come abbiamo fatto abolendo i superticket sanitari e come faremo tagliando l’Irap per le aziende nelle aree montane. E insieme alle parti sociali, all’interno del Patto per il Lavoro, troveremo soluzioni condivise per ridurre il precariato e garantire diritti là dove esistono situazioni di sfruttamento e illegalità inaccettabili".

L’andamento regionale si conferma migliore di quello nazionale: l’Emilia-Romagna si conferma al vertice della crescita tra le regioni italiane, sia nel 2018 che per il 2019. Secondo gli “Scenari per le economie locali” di Prometeia, la crescita del prodotto interno lordo attesa nel 2018 sarà pari all’1,4% (+1,2% nel 2019). In termini reali, il Pil regionale nel 2018 dovrebbe risultare superiore del 7,9% rispetto ai livelli minimi toccati al culmine della crisi nel 2009, ma ancora sostanzialmente in linea con il livello del 2007 e superiore di solo il 9,8% a quello del 2000. Accelera sensibilmente la tendenza positiva degli occupati nel 2018 (+1,1 per cento), che proseguirà anche nel 2019 (+0,6 per cento). Il tasso di disoccupazione, che aveva raggiunto il suo valore minimo nel 2008 fermandosi al 2,8 per cento per toccare l’8,4 per cento nel 2013, nel 2018 dovrebbe ridursi sensibilmente al 5,9 per cento e scendere al 5,7 per cento nel 2019.

Lavoro

Gli occupati hanno superato quota 2 milioni, 46mila unità in più nel terzo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2017, con un tasso di occupazione vicino al 70% e quello femminile quasi al 63%, tra i più alti in Italia. In calo del 50% le ore di cassa integrazione autorizzata nei primi dieci mesi del 2018.

Nel 2019 si prevede un +1,2% di Pil e la disoccupazione in calo ulteriore al 5,7%.

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