'Finti' tirocini al posto dei contratti di lavoro, arriva il giro di vite della Regione

Criteri più stringenti per accedere all'uso dei tirocini formativi, spesso usati al posto della manodopera regolare

Utilizzare un tirocinio per 'coprire' un posto di lavoro, sostenendo di fatto la metà dei costi, da oggi in Emilia-Romagna sarà un po' più difficile. E' stata infatti approvata una stretta sulla legge regionale che regola i tirocini formativi sul territorio regionale. Il testo, definito dalla Giunta regionale con il coinvolgimento delle parti sociali, è stato approvato oggi dall’Assemblea legislativa. La nuova normativa entrerà in vigore l’1 luglio 2019.

Nei fatti vengono introdotti un controllo preventivo e sistematico della regolarità del tirocinio prima dell’avvio, una durata massima di 6 mesi tranne eccezioni per categorie fragili e disabili e infine un costante monitoraggio anche qualitativo dei percorsi attivati, più verifiche e sanzioni mirate per contrastare gli abusi.

Via Riva Reno: 'Tirocinio full time a 450 euro/mese', Cgil: 'Quella legge va cambiata'

Le novità introdotte

Scompare la distinzione tra tirocini formativi e di inserimento. Sei mesi di tempo nella stragrande maggioranza dei casi. L’indennità minima viene confermata in 450 euro mensili per tutti i tirocinanti.

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