Marchionne a Bologna, accolto dai fischi della Fiom

Trombette da stadio, fischi e striscioni di protesta: questo il benvenuto in città che il sindacato ha voluto dare al numero uno di Fiat. Il suo è "un progetto autoritario", così contesta Papignani

Una delegazione della Fiom ha accolto con fischi e striscioni di protesta l’AD di Fiat, Sergio Marchionne, ieri a Bologna per parlare di leadership alle “Mba lectures". Una trentina di delegati, con a capo il segretario locale Bruno Papignani, si sono piazzati davanti a Villa Guastavillani dove hanno tenuto la loro contestazione. “Abbiamo chiesto a Bergami (direttore di Alma Graduate School) se ci facevano entrare – ha detto Papignani – ma non ce lo hanno consentito. Il fatto che Marchionne venga proprio qui a Bologna a insegnare come si fa il manager ci preoccupa un po’”. “Ci faceva più bella figura – ha aggiunto il segretario di Fiom – se veniva qui per ascoltare i manager emiliani e i sindacati”. La Fiom locale ha tentato inutilmente di consegnare a Marchionne una lettera di due pagine dove si elencano i disagi dei lavoratori in Fiat e dove si contesta il suo “progetto autoritario”.
 

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