Fondi periferie e passante, il sindaco Merola torna all'attacco

Se il Governo finira' per azzerare davvero tutti i fondi previsti per Bologna, il capoluogo emiliano dovra' dire a ogni progetto studiato in questi anni per migliorare la città e non solo

A lanciare l'ennesimo allarme e' il sindaco Virginio Merola, che nella sua newsletter settimanale torna alla carica contro l'Esecutivo giallo-verde sul Passante e sulle risorse per le periferie. "Penso sia opportuno fare due conti- afferma il sindaco- mi riferisco ai fondi destinati da tempo alla nostra citta' e ora a rischio come conseguenza delle scelte del Governo. Si tratta di centinaia di milioni di euro".

Passante di mezzo e riqualificazione delle periferie. Ma anche svincoli, piste ciclabili, parchi pubblici, nuove strade e nuove illuminazioni. Se il Governo finira' per azzerare davvero tutti i fondi previsti per Bologna, il capoluogo emiliano dovra' dire a ogni progetto studiato in questi anni per migliorare la citta' e non solo.

Merola parte dal Passante, "gia' finanziato per 800 milioni di euro e ora rimesso in discussione a Roma", che oltre al progetto di allargamento dell'autostrada e della tangenziale, "contempla altre opere per decine di milioni. Interventi fortemente attesi dai cittadini, assieme a 130 ettari di verde che il progetto prevede attorno agli svincoli e lungo il tragitto del Passante". Di queste aree fa parte anche il bosco al Parco Nord, ricorda ancora una volta il sindaco. 

"Tengo a sottolineare queste cose per rispondere cosi' alle sollecitazioni e alle domande che stanno arrivando ai nostri uffici a proposito delle opere previste a corredo del Passante- spiega Merola- svincoli, piste ciclabili, nuovi arredi e nuova illuminazione, nuove insonorizzazioni, il parco sopraelevato sulla galleria di San Donnino. Ecco, un insieme ricco e articolato di interventi migliorativi per la nostra citta' destinato, e' bene che si sappia, a restare lettera morta se davvero il governo affossera' il Passante".

Allo stesso modo, rincara la dose il sindaco, "non c'e' traccia dei 18 milioni di euro del piano Periferie, congelati dal decreto Milleproroghe appena varato, che il presidente Conte si era invece impegnato a recuperare nell'incontro con tanti sindaci e al quale anche io ho partecipato". Detta in parole semplici, "tutto questo non va bene- attacca Merola- sono stati presi degli impegni con i rappresentanti del territorio e con i cittadini. Ogni Governo deve legittimamente attuare la sua politica, ma non puo' occuparsi solo di cancellare quello che ha fatto il governo che l'ha preceduto", critica il sindaco.

(Dire)

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