Futura, c'è speranza per il rilancio: riduzione degli esuberi

Così il sindaco di San Giovanni in Persiceto, Renato Mazzuca, che nei giorni scorsi ha incontrato l'assessore regionale alla Formazione: ''C'è la volontà di risolvere il problema"

C'e' speranza per il rilancio, almeno parziale, di Futura, società di formazione pubblica, con una riduzione dei 14 esuberi previsti a 11, forse meno. E' previsto a breve un tavolo coi i Comuni soci, la Regione e i sindacati per trovare una soluzione e cercare di ricollocare i tre contratti a tempo indeterminato considerati anch'essi, fino a qualche giorno fa, degli esuberi, e, nel caso, anche i due o tre contratti a tempo determinato in scadenza entro l'anno.

Il sindaco di San Giovanni in Persiceto, Renato Mazzuca, che nei giorni scorsi ha incontrato l'assessore regionale alla Formazione, Patrizio Bianchi: ''C'è la volontà di risolvere il problema. I Comuni soci di Futura non hanno competenza per erogare i fondi al centro, dato che i finanziamenti arrivano, tramite la Regione, dall'Unione europea. La funzione dei Municipi è solo di gestione logistico-operativa - ha scritto il primo cittadino - per questo mi sono rivolto all’assessore Patrizio Bianchi, che ringrazio per l’incontro e l’interessamento dimostrato. Un appuntamento positivo nel quale si è deciso di convocare, entro metà febbraio, un tavolo trilaterale tra i sindaci dei Comuni soci di Futura, le organizzazioni sindacali e la Regione Emilia-Romagna per valutare le possibili soluzioni in merito al futuro della società pubblica per la formazione professionale e lo sviluppo del territorio costituita nel 1996 dai Comuni di San Giovanni in Persiceto e di San Pietro in Casale"

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A oggi, dei cinque dipendenti a tempo indeterminato in esubero, tre hanno trovato una nuova collocazione e per gli altri due si stanno cercando soluzioni per "tenerli in Futura". Quanto ai nove contratti a termine, nella società oggi ne sono rimasti due o tre. Per loro si potrebbe profilare anche un mantenimento del posto.

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