Giochi nei parchi e nelle scuole, quelli rimossi non saranno sostituiti

"L'attuale situazione economica non ci consente di effettuare alcuna reintegrazione, si eseguono pertanto solo le riparazioni e le rimozioni nei casi limitatamente onerosi e le transennature"

Ogni anno il Comune di Bologna spende circa mezzo milione di euro per la manutenzione dei giochi nei parchi e nelle scuole. Ma se per motivi di sicurezza devono essere rimossi, le risorse non bastano per sostituirli ex novo. Lo mette nero su bianco il direttore del settore Ambiente di Palazzo D'Accursio, Roberto Diolaiti, in risposta all'interrogazione presentata la settimana scorsa in Consiglio comunale dalla leghista Lucia Borgonzoni.

"L'attuale situazione economica non ci consente di effettuare alcuna reintegrazione dei giochi che per motivi di sicurezza vengono rimossi - si legge in una delle tabelle allegate alla risposta - si eseguono pertanto solo le riparazioni e le rimozioni nei casi limitatamente onerosi e le transennature, a tempo indeterminato per garantire comunque la sicurezza dell'utenza, nelle situazioni in cui i costi di riparazione siano particolarmente elevati".

In totale, a Bologna sono presenti 1.182 giochi per bambini di cui 779 in parchi e giardini pubblici e altri 403 nelle aree scolastiche, dove l'acquisto dei giochi non e' di competenza del Comune ma della scuola stessa. "Nel 2016- scrive Diolaiti- le spese per la manutenzione straordinaria delle strutture ludiche sono ammontate a 567.000 euro". Di questa cifra, come emerso nel novembre scorso in una seduta di commissione a Palazzo D'Accursio, oltre la meta' e' per riparare ad atti vandalici. Nel 2017, invece, "sono gia' state contabilizzate spese per 170.000 euro".

Attraverso l'appalto in global service per la manutenzione quinquennale del verde pubblico, spiega ancora Diolaiti, il Comune "ha affidato a un'Ati la gestione del patrimonio afferente al verde pubblico, tra cui anche il monitoraggio delle strutture ludiche e l'esecuzione, in funzione degli esiti del monitoraggio stesso o delle esigenze manifestatisi, degli interventi di manutenzione straordinaria. Si tenga presente che le attivita' di monitoraggio sono affidate a personale specializzato e appositamente formato e quindi in possesso delle necessarie certificazioni".

Il global service, contesta pero' Borgonzoni, prevede il servizio di supervisione dello stato dei giochi e il lavaggio, mentre "il resto e' tutto extra, con le cifre esorbitanti che vediamo. Forse avrebbe senso inserire i costi della manutenzione nel global service". Intanto, Borgonzoni annuncia per lunedi' prossimo la presentazione in Consiglio comunale di un ordine lunedi per chiedere che "venga creato uno spazio giochi per bambini disabili" in ogni Quartiere della citta', intendendo le nove municipalita' prima dell'accorpamento, e per "iniziare un lavoro anche sulle scuole dove sono presenti bambini disabili". Ad oggi, i giochi per bambini con disabilita' sono stati solo installati in tre aree verdi: al parco di via dei Giardini al Navile; nel giardino Farpi Vignoli al Reno; nel giardino Acerbi al Savena. (Dire)

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