Al via la due giorni dedicata all'innovazione: Prodi premia i “Giovani Innovatori Italia 2016”

I campi di interesse vanno dalla biotecnologia ai nuovi materiali, dall'hardware all'energia, dalla mobilità alla comunicazione digitale. Ecco chi sono i 10 giovani premiati e quali le loro idee innovative

Prende avvio oggi, 9 maggio alle ore 18, la due giorni bolognese dedicata all'innovazione “Giovani Innovatori Italia 2016” nella sede della Bologna Business School che è partner scientifico dell'iniziativa. Promossa e organizzata da MIT Technology Review Italia, l'edizione 2016 si arricchisce di un premio speciale, il MIT Technology Review Under 35 Iran che sarà consegnato stasera, alle ore 20, dal professor Romano Prodi, a due ricercatori iraniani: Amin Boroomand e Sogol Sheydaei.

Amin Boroomand è un ricercatore di 27 anni che si è dedicato al progetto di un database degli errori che sono stati causa del fallimento di alcune invenzioni. Lo scopo è quello di creare un luogo virtuale di discussione e confronto che consenta di evitare ad altri ricercatori gli stessi fatali inciampi e fornire allo stesso tempo uno strumento per la diffusione del sapere il tutto il mondo. A descrivere le cause del fallimento saranno gli stessi sviluppatori dell'idea non andata a buon fine che potranno così fornire informazioni utili a chi si sta occupando di analoghi progetti accorciando i tempi della ricerca e della messa a punto delle idee innovative.

Alla giovane ricercatrice Sogol Sheydaei si deve invece l'idea dell'app per Android, Overcome, destinata a chi voglia superare il trauma di un legame sentimentale finito. Overcome si propone di accelerare il processo di separazione e “guarigione” offrendo agli utenti tutta l'assistenza conseguente. Le statistiche di Facebook rivelano che ogni giorno circa tre milioni di persone affrontano un primo appuntamento, ma nell'85% dei casi i rapporti si concludono con una separazione. Overcome, attraverso un questionario iniziale, permette di attivare rapporti interpersonali con alta “affidabilità nel tempo” prevedendo dinamiche emozionali su dati verificabili e inviando ai clienti opportuni consigli e suggerendo anche contatti con centri di consulenza psicologia collegati. Tutti i servizi offerti sono opzionali, per cui ogni cliente potrà sceglierne la sua configurazione ottimale.

Domani saranno premiati i dieci innovatori italiani under 35, al termine della mattinata di studio che prenderà avvio alle ore 9 con il saluto dell'editore di Technology Review Italia, Alessandro Ovi, e del direttore di Technology Review Italia, Gianpiero Jacobelli.

I campi di interesse dei giovani innovatori italiani vanno dalla biotecnologia ai nuovi materiali, dall’hardware all’energia, dalla mobilità alla comunicazione digitale. Alcuni progetti si rivolgono a mercati già esistenti, altri apriranno nuove possibilità di sviluppo.
Non mancano le innovazioni ad impatto sociale e ambientale positivo, due settori che si confermano di grande interesse offrendo una possibilità di ricerca molto vasta. L’aspetto originale della manifestazione di quest’anno, è stato l’aver offerto ai 10 Giovani Innovatori, una possibilità di dialogo con aziende, selezionate dalla Bologna Business School come Nursing Companies.

I 10 GIOVANI INNOVATORI PREMIATI. Si comincia con Andrea Carcano, 32 anni, di Varese, cofondatore di Nozomi Networks, un’azienda che si occupa di sicurezza informatica. E' grazie al suo algoritmo di apprendimento adattivo che la Nozomi Networks è in grado di proteggere automaticamente, da pericolosi attacchi informatici, le installazioni industriali critiche come le centrali elettriche, i treni ad alta velocità e gli aeroporti che utilizzano reti interconnesse entrando così in contatto con la rete Internet pubblica. Con la validazione positiva del prodotto da clienti quali ENEL, è riuscita ad attirare importanti investitori europei. Oggi, il gruppo di lavoro, composto da esponenti dell’industria e dell’università, conta 10 persone, che operano per clienti nazionali e internazionali, con importanti partner in oltre 10 Paesi.

Giorgio Dell'Erba, 29 anni, di Bari, ricercatore dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Milano, è autore del progetto per la realizzazione di piattaforma per l’elettronica organica stampata. Capace di sviluppare una serie di circuiti integrati e sensori completamente stampati in grado di creare prodotti rivoluzionari oppure di aggiungere elettronica di supporto a basso costo ai prodotti esistenti, questa tecnologia riguarderà anche l’healtcare: con la realizzazione di una Wide Body Area Network (WBAN) in cui un gruppo di sensori distribuiti sul corpo potrà scambiare informazioni con un terminale centrale. Questa tecnologia permette di realizzare sistemi elettronici di media complessità, tramite l’utilizzazione di materiali ricavabili da soluzione (polimeri e composti che vengono disciolti e utilizzati come inchiostri) e tecniche di stampa ereditate dalle arti grafiche, e utilizzabili su quasi ogni tipo di base. Il processo di fabbricazione è a basso costo per dispositivi con proprietà eccezionali tra cui flessibilità, trasparenza e conformabilità.

Carlo Giorgi, 34 anni, di Milano ha realizzato, in collaborazione con diverse strutture di Banca Intesa San Paolo, Talk2Me per le interazioni tra banca e cliente mediante l’utilizzazione della voce e del linguaggio. La soluzione, progettata in logica hands-free, è in grado di accogliere le richieste del cliente grazie ad un software di riconoscimento vocale, di fornire risposte immediate e se necessario di chiedere al cliente informazioni aggiuntive. Funzionante su piattaforma Android questo sistema, una volta implementato, permetterà l’accessibilità alle funzioni per le persone con disabilità visiva.

Manuele Francesco Lupo, 34 anni, di Agrate Brianza, Monza ha invece messo a punto un sistema di controllo delle infrastrutture quali edifici, ponti, ferrovie, impianti industriali. Il progetto Structural Monitoring, sviluppato presso STMicroelectronics, affronta appunto la sfida di mettere in relazione, grazie a dispositivi di rilevamento intelligenti incorporati nelle infrastrutture, i rilevamenti “sul campo” con piattaforme tecnologiche per l’analisi dei dati. L'elaborazione dei dati ricavati consente la valutazione sofisticata di comportamenti variabili nel tempo, la loro previsione, l’attuazione di contromisure e la gestione efficace dei costi relativi. Si possono così pianificare gli interventi necessari ed evitare pericolosi e improvvisi cedimenti delle strutture.

Kristen Martinelli, 28 anni, di Bologna ha fondato con alcuni colleghi Stem Sel per sviluppare Celetor la cui tecnologia innovativa presenta il vantaggio fondamentale di attuare le operazioni di selezione e separazione delle cellule staminali umane dall’adulto, utilizzando tessuti “di scarto” (dal cordone ombelicale alla placenta, dai residui della lipoaspirazione ai denti da latte) senza nessuna manipolazione. Ciò permette alle cellule di mantenere integre le proprietà native e alle cellule staminali il loro potenziale, evitando inoltre eventuali restrizioni normative. Il progetto, industrializzato entro l’anno, verrà incontro alle croniche difficoltà dei sistemi di sanità pubblica rendendo economicamente sostenibile la riparazione di organi o tessuti danneggiati.

Francesco Rieppi, 29 anni, Milano. A lui si deve l'app gratuita Spotlime, disponibile per iOS, Android e Windows Phone, che consente di individuare e prenotare i migliori club, cocktail bar ed eventi della propria città. Ogni giorno Spotlime mostra 15 eventi selezionati per i suoi attuali 135mila utenti i quali trovano con facilità il modo migliore di impiegare il proprio tempo libero, evitando lunghe attese e ricevendo drink in omaggio e riduzioni sul prezzo di ingresso nei locali interessati. Allo stesso tempo gli organizzatori di eventi hanno a disposizione un canale mobile esclusivo per dare maggiore visibilità alle proprie iniziative e raggiungere un numero maggiore di potenziali clienti. Attualmente in funzione per Milano e Roma, si propone di raggiungere 20 città entro il 2019 e 50 entro il 2021, senza escludere una parallela espansione internazionale.

Domenico Schillaci, 33 anni, di Palermo. Con la sua app TrafficO2 ha sfidato il problema del traffico cittadino e ha scelto Palermo come laboratorio. Appurato che le persone si muovono prevalentemente per raggiungere il posto di lavoro o per acquisti, la sua app si basa sull'idea di associare, in un serious game, due attori chiave della mobilità urbana: la comunità dei lavoratori e i commercianti al dettaglio. Tutte le aziende coinvolte nel network diventano checkpoint di un nuovo sistema di mobilità che prevede di muoversi esclusivamente a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici e attraverso il car sharing/pooling. Per ogni spostamento rispettoso dell’ambiente il cittadino guadagna punti con cui aggiudicarsi i premi messi in palio dagli sponsor.

Alessandra Sciutti, 34 anni, di Genova. Ricercatrice dell’Istituto Italiano di Tecnologia, la sua ricerca ha come obiettivo quello di dotare i robot del “sesto senso”, ossia quella capacità, fino ad oggi tipicamente umana, di interpretare il linguaggio del corpo rivelatore delle intenzioni o dello stato emozionale del proprio interlocutore. Al momento è stata sviluppata una versione preliminare di sesto senso per il robot umanoide iCub che ora è in grado di interpretare le esigenze di una persona senza bisogno di istruzioni verbali. Inoltre, dall’analisi di alcune regolarità proprie del movimento umano, il robot “avverte” la presenza di persone vicine anche se quasi completamente nascoste, evitando incidenti. Una macchina dotata di questo “sesto senso” potrebbe consentire una più ampia diffusione dell’uso di aiutanti robotici, ovviando agli attuali limiti della interazione e della comunicazione verbale tra uomo e robot.

Irina Vetere, 26 anni, di Piacenza è direttore di BY-entO, una start-up che si propone di allevare specie di insetti presenti in tutto il mondo al fine di estrarre molecole di interesse chimico e industriale, attraverso una filiera produttiva virtuosa e lo sviluppo di una rete commerciale ispirata al franchising. L’offerta si svilupperà nell’allevamento e nella produzione iniziale di insetti semi-lavorati, per poi evolversi nella distribuzione di moduli di allevamento, auto sufficienti in termini energetici, da destinare ad allevatori interessati a svolgere una micro attività imprenditoriale. Il modello co-produttivo consentirà lo sviluppo economico e occupazionale anche nei Paesi in via di sviluppo. Dall'estrazione molecolare degli insetti si ottengono proteine, lipidi, chitina e altre sostanze utilizzate in nutraceutica, cosmesi e  farmaceutica.

Bruno Zamborlin, 32 anni, di Vicenza, ha una laurea in Informatica e un dottorato in Tecnologie musicali e ha ideato Mogees che trasforma qualunque oggetto fisico in uno strumento musicale e ogni persona in un musicista. Mogees si basa su una combinazione di trasduttori fisici e una app per smartphone con sistema operativo iOS: basta porre il trasduttore sull’oggetto che si intende suonare e l’app analizza il “rumore” ottenuto percuotendo l’oggetto e, grazie ad algoritmi di apprendimento autonomo, trasforma il “rumore” in un suono. Così un albero può diventare un’arpa, la carrozzeria di un autobus può diventare uno xilofono, un tavolo può diventare una batteria. Sviluppato grazie a una campagna di crowdfunding, che ha riscosso un immediato successo, interessando sia gli abituali frequentatori della rete, sia alcuni musicisti professionali, Mogees ha trovato a Padova un decisivo supporto da parte dell’incubatore d’impresa M31 e di alcuni imprenditori locali.
 

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