La nuova Scuderia: 'Food di qualità, non certo cicchetti a 1 euro'

Si chiama "Scuderia Future Food Urban CooLab" e si tratta di un progetto che punta a servizi di ristorazione di alta qualità offrendo anche laboratori e spazio per co-working

In Piazza Verdi a Bologna è nato un nuovo progetto all'interno dello storico locale la Scuderia, che ha cambiato oggi completamente faccia. Si tratta di un progetto che punta a servizi di ristorazione di alta qualità, esperienze in ambito “food tech” gestite da startup innovative, eventi e laboratori dove confrontarsi su temi che riguardano il futuro del comparto agro-alimentare, le nuove professioni, la relazione tra alimentazione e salute e molto altro ancora. Stiamo parlando di Future Food Urban CooLab. 

A Sara Roversi, Founder di Future Food Institute e Direttore del Food Innovation Program, abbiamo fatto qualche domanda per capire meglio di che si tratta. 

Ci descriverebbe in poche parole quale è il concept della nuova Scuderia?
 
La Scuderia riaprendo si trasforma in un vero e proprio Future Food Urban CooLab, luogo di ristoro ma anche di scambio di conoscenza e sperimentazione. Uno spazio di nutrimento per il corpo e per la mente, nato per accogliere tutti i giorni centinaia di studenti ma anche un laboratorio permanente e operativo sulla Food Innovation, nel cuore della città, capace di offrire cibo della tradizione con il format "Tortellino", cibo sano con il format Gudful, innovazione con un'area Popup che ogni mese ospiterà progetti nuovi di ristorazione e un servizio alla comunità organizzando eventi, convegni, mostre, concerti, hackathon e laboratori per ragazzi, stimolando il pensiero critico e la partecipazione di tutti.

L'inaugurazione avviene quasi in contemporanea con quella di FICO: Bologna città del cibo...

"...segnale che Bologna è davvero la città del cibo! Capace di immaginare e realizzare un'impresa incredibile come FICO che, sono convinta, riporterà nel nostro territorio quel mood che solo EXPO ha saputo regalarci. Capace di investire sui giovani e sull'innovazione perchè se non si investe nell'innovazione oggi non avremo nuove tradizioni di cui vantarci domani.

La Scuderia è in piena zona universitaria: la ristorazione avrà dei costi compatibili con i budget degli studenti?

Gli studenti avranno ovviamente prezzi scontati, ma l'offerta sarà in linea con le altre attività di pari livello nella zona. 
Certo da noi non si venderanno "cicchetti ad 1 euro", ma magari si berrà una buona kombucha!

L’iniziativa è stata presentata venerdì sera negli spazi del locale nel corso di un evento che ha visto la partecipazione di Patrizia Mondin, Direttore di ER.GO; Patrizio Bianchi, Assessore regionale al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro; Sara Roversi, Founder di Future Food Institute e Direttore del Food Innovation Program; Fulvio Macciardi, Direttore del Teatro Comunale; Mirko degli Esposti, Pro Rettore Vicario dell’Università di Bologna; Andrea Magelli, Founder e CEO di You Can Group e Giovanni Leoni, UniBo – Progetto Rock.

A CHI SI RIVOLGE LA NUOVA SCUDERIA. Studenti, tradizionali fruitori del locale, giovani lavoratori, ma anche cittadini e turisti. La nuova “Scuderia” si rivolge a un’ampia fascia di popolazione e lo fa organizzando gli oltre 800 metri quadrati del locale in tre aree: bar e ristorazione, area innovation - animata in modo fluido e sempre nuovo da startup che si alterneranno nella presenza - e, infine, uno spazio eventi dove si concentreranno laboratori creativi, attività ludiche e iniziative speciali.

Protagonisti di questa rinascita del locale di Piazza Verdi un pool di realtà che ha fortemente creduto in questo progetto. I servizi di ristorazione saranno gestiti da Teatro S.r.l., società partecipata al 75% da You Can Group S.r.l., esperienza imprenditoriale che ha una competenza approfondita nella creazione di format di ristorazione innovativi (Sosushi, WellDone Burger,Tortellino e Gudful), e al 25% da Giorgio Passeri, imprenditore del settore entertainment.

Contenuti e palinsesto di Scuderia sono invece gestiti da Future Food, un ecosistema imprenditoriale composto da Future Food Institute, che opera a livello internazionale nello sviluppo di progetti di innovation food, Future Food Accelerator, che affianca imprese e istituzioni in percorsi di innovazione legate al comparto, e Future Farm, una vera e propria azienda agricola dove le start up agri-tech trovano supporto per le loro sperimentazioni.

Organo di ispirazione e indirizzo del progetto Scuderia sarà un Comitato Scientifico Internazionale che coinvolgerà le realtà che potranno apportare valori e contenuti alle diverse iniziative organizzate nel locale.
Nello specifico, sono diverse le esperienze si potranno vivere all’interno di “Scuderia|Future Food Urban CooLab”. Nell’area ristorazione ci sarà spazio per un’offerta legata alla tradizione di qualità del territorio. Con Tortellino si potrà apprezzare, infatti, la proposta della startup bolognese che, recentemente, è anche sbarcata negli Stati Uniti.
Chi è alla costante ricerca di cibo salutare potrà contare sulle gustose bowl a base di prodotti di stagione specialità della proposta di Gudful.

Innovazione e ricerca, poi, si potranno sperimentare in serate tematiche organizzate dal team Shi Liao Bo che pone l’accento sulle notevoli proprietà nutrizionali del cibo come “cura” sperimentando tra cibi fermentati come il tè kombucha, kefir oltre che di alimenti più “quotidiani” quali yogurt, pasta madre e aceto.
In questa area è previsto anche un PoP-Up Restaurant, spazio dedicato a nuove idee nel campo della ristorazione che saranno incubate in Scuderia per un periodo di, test, validazione e mentoring prima di presentarsi autonomamente sul mercato.

WI-FI E CO-WORKING AREA. Infine, per coloro che coniugano la pausa pranzo con il lavoro, Scuderia ha attrezzato uno spazio co-working con wi-fi, in modo da proseguire le proprie attività in modo accogliente. Per quanto riguarda l’area innovation sarà un terreno di confronto stimolante dove le startup potranno cimentarsi su temi centrali per il comparto Food come la personalizzazione dell’offerta nutrizionale, allergie e intolleranze, l’economia circolare, la stampa 3D in ambito alimentare e l’urban farming.
Uno sguardo anche alle professioni del futuro all’interno di Scuderia. Qui sono infatti state create tre zone in cui rappresentare le specificità di attività come l’urban farmer, il food alchemist, microbiologo esperto di fermentazione, e il food maker, esperto in fabbricazione digitale e stampa 3D applicata al settore alimentare.

Tra le iniziative che animeranno quest’area, molto importanti quelle dedicate a sensibilizzare i cittadini sul tema degli sprechi nella filiera agro-alimentare. Fra i progetti ideati troviamo Waste for Good, per sviluppare un modello di economia circolare all’interno del locale, sperimentando soluzioni e tecnologie che abbiano il focus sul concetto di spreco del cibo, e Waste for Taste, dedicata a come trasformare le eccedenze e i prodotti con meno appeal estetico in gustosi piatti.
L’obiettivo di generare un dialogo costruttivo tra le comunità, anche con gli stakeholders locali già attivi nel quartiere, sarà perseguito attraverso un’ampia serie di iniziative: aperitivi scientifici, workshop e hackathon, cene, conversazioni su tematiche sensibili in ambito food, food tech meetup e molto altro ancora.

Particolare attenzione sarà riservata all’aspetto education. Future Food organizzerà infatti dei Kids Lab rivolti a bambini dai 6 ai 12 anni che, attraverso attività esperienziali, permetterà loro di avvicinarsi al mondo del cibo e alla conoscenza dell’intera filiera, dalla produzione al consumo, in modo divertente e coinvolgente.
Scuderie, infine, ospiterà il terzo schermo in città del PopUp Cinema. Dopo la fortunata esperienza in San Filippo Neri con il PopUp Cinema Christmas e il laboratorio aperto al Cinema Medica con il PopUp Cinema Palace, la casa di distribuzione “I Wonder Pictures” ambienterà a Scuderie una nuova iniziativa sulle nuove forme di fruizione cinematografica: PopUp Cinema DOC, uno schermo che offrirà ai frequentatori del locale una programmazione continuativa e sorprendente.
 

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Commenti (6)

  • Tutto bene e in bocca al lupo ma...consiglio ai gestori di procurarsi buttafuori e smilia per evitare spacciatori,drogati,studenti rompicoglioni labas e simili,magrebini vari ahahah

  • sempre ristorazione, centri commerciali, sempre drio a magnar.....e i soldini??

    • Je veneto ostrega. Ben deto! Sghej pochi !

  • Tuti quei termini in una lingua che non è la nostra lo fa essere tremendamente provinciale, come in fondo è Bologna. Sempre con lo sguardo rivolto all'estero ed incapace di risolvere i problemi interni, e guarda caso Piazza Verdi ne è la Nemesi

    • Il mio nome non credo sia inglese e non sopporto gli articoli che per forza vogliono definire una qualsiasi cosa o fatto in inglese. ( I politici per non farsi capire, l'inglese lo utilizzano volentieri ) Signori, qui fino a prova contraria siamo in Italia e si parla Italiano. Una figlia laureata in lingue straniere concorda pienamente con me. Let's speak our language please!

    • Hai ragione...però anche tu ti chiami magnus. ...

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