La Blockchain per monitorare e sconfiggere il Gas Radon: ecco i nuovi dispositivi messi a punto da Radoff srl

Il progetto nasce da un'iniziativa di Cassitta Lab srl e di Fabio Nalucci, Ceo e fondatore di Gellify.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

La lotta al gas Radon passa anche dalla blockchain. E’ questa l’arma in più messa a punto da Radoff srl, la newco con sede a Casalecchio di Reno (Bologna) nata da un’iniziativa di Clab (Cassitta Lab srl) e di Fabio Nalucci, Ceo e fondatore di Gellify. Radoff srl ha già avuto modo di farsi conoscere nel mondo dell’innovazione per quella che è la sua mission imprenditoriale: monitorare, ridurre e sconfiggere gli effetti nocivi del gas Radon difendendo la salute delle persone. Che cos’è il gas Radon? Ribattezzato il ‘nemico invisibile’, costituisce la seconda causa di tumore al polmone con oltre 3.000 decessi all’anno solo in Italia (fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità). E’ il radon. Un gas incolore e inodore presente ovunque nel suolo e in alcuni materiali edilizi. Il Radon è stato recentemente al centro di un convegno nazionale dell’Ordine dei geologi tenutosi il 26 ottobre scorso presso il Cnr di Roma (per approfondimenti: http://www.cngeologi.it/2018/06/14/convegno-nazionale-radon-rischio-geologico/). Convegno in cui si è discusso dei pericoli a livello polmonare causati dalla diffusione e dispersione nell’ambiente del gas anche alla luce della direttiva Euratom del 2013 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32013L0059) Che cosa fa Radoff srl? Sono due le soluzioni messe a punto negli ultimi anni dal team di ingegneri, geologi, ricercati universitari e tecnici informatici che fanno capo a Radoff srl. La prima è ‘Radoff Life’: il primo dispositivo capace di abbattere i pericoli generati dal gas Radon, ‘ripulendo’ l’aria che respiriamo tutti i giorni a casa, al lavoro o negli edifici pubblici come ospedali e biblioteche. In commercio esistono già dei prodotti, come le barriere anti – Radon, che però sono pensate esclusivamente per edifici di nuova fabbricazione. La principale innovazione di ‘Radoff Life’ è data dal fatto che esso offre una risposta anche per edifici già esistenti, evitando quindi costosi interventi di ripavimentazione, abbattendo le spese e semplificando al massimo la fase di installazione. Il prodotto è già stato brevettato e sarà presto immesso sul mercato. Per il suo sviluppo Radoff si è avvalsa anche delle preziose partnership di vari ricercatori di Unibo, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con l’inserimento nel progetto di cooperazione internazionale Interreg. La seconda soluzione è rappresentata da ‘Radoff City’, con cui la tecnologia di ‘Radoff Life’ si mette al servizio delle città del futuro con lo scopo di migliorare la qualità della vita negli spazi urbani. Un sistema completo per il monitoraggio continuo del gas Radon, delle polveri sottili e di altri agenti inquinati pensato appositamente per le esigenze delle pubbliche amministrazioni, degli enti pubblici e delle grandi aziende, in IoT. Cosa c’entra la blockchain? In ‘Radoff City’, sviluppato in partnership con l’Alma Mater Studiorum di Bologna, un ruolo fondamentale è rivestito dalla sicurezza dei dati. Ecco allora che entra in gioco la blockchain: Radoff ha deciso di implementare ulteriormente questa risorsa in modo da rendere l’operazione di monitoraggio e abbattimento del gas Radon ancora più sicura e certificata. Una garanzia in più per gli enti pubblici e le big companies che decidono di affidarsi alle soluzioni targate Radoff.

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