Magneti Marelli Crevalcore, l'azienda richiede lo straordinario comandato: accordo sui turni nel weekend

Fim Cisl interviene sulla questione turni alla Magneti Marelli di Crevalcore, a seguito della richiesta dell'azienda di utilizzare lo straordinario comandato nella giornata del sabato

La Magneti Marelli di Crevalcore ha comunicato l’intenzione di utilizzare lo strumento dello straordinario comandato, nella giornata del sabato per tre turni lavorativi, per un periodo di cinque settimane, fino alla fine di febbraio per aumento dei volumi da 13.000 a 15.000 pezzi in fonderia. Lo riferisce Fim Cisl Area metropolitana bolognese , che  insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie, ha avviato un confronto con l’azienda, prendendo atto delle necessità aziendali. L’impegno dei metalmeccanici Cisl - annuncia il sindacato - "è stato trasformare le necessità aziendali in opportunità per i lavoratori, sia di natura economica, ma soprattutto di natura occupazionale".  

Le richieste sono state, infatti, di  spostare il 3° turno del sabato alla domenica notte nell'ambito delle 120 ore di comandata prevista dal CCSL (contratto collettivo speciale del lavoro Fiat)  e di ottenere, inoltre, la trasformazione di sei lavoratori somministrati, in dipendenti della Magneti Marelli, per 12 mesi, più un lavoratore assunto a tempo indeterminato, che l’azienda aveva già lasciato a casa, dopo 36 mesi di contratto con l'agenzia.
“A seguito dell’ipotesi di accordo si sono svolte le assemblee con i lavoratori, dove – afferma la Fim Cisl -  siamo stati attaccati, come al solito, dalle Rsa Fiom. La nostra sorpresa è stata, che non abbiamo avuto il tempo di replicare alle ormai consuete contestazioni, in quanto i lavoratori hanno zittito, in modo perentorio,  i delegati Fiom, affermando che da quando sono rientrati in azienda non hanno fatto nulla per loro, e si sono detti d’accordo all’ipotesi raggiunta. Il risultato del voto è stato: 74.1% SI (134 voti), 12,1% NO (22 voti ) e13,8% astenuti (25 voti)”.

“ I dodici giorni consecutivi  - specifica la Fim Cisl - sono una balla colossale visto che nella peggiore delle ipotesi un lavoratore che finisce alle 13.30 del sabato e inizia volontariamente, alle 00.30 della domenica notte su lunedì, che in realtà è già il giorno successivo,  resta fermo almeno 35 ore come prevede la legge. Noi come sempre - conclude la Fim Cisl - ci stiamo impegnando per favorire l’occupazione”.

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