Calcio, Mondiali 2014: l'Italia si affida a tecnologie nate ad Alma Mater

La nazionale azzurra sta preparando il mondiale in modo scrupoloso e per farlo si è affidata alle tecnologie di un'eccellenza tutta made in Italy, K-Sport, nata come Start Up alla Facoltà di Ingegneria

L'uso delle tecnologie è ormai sempre più diffuso nel calcio d'elite. Le partite vengono analizzate con sistemi di tracking video derivati da tecnologie di visione artificiale inizialmente implementate per l'inseguimento missilistico e poi applicate al monitoraggio di veicoli e nell'antiterrorismo.
In allenamento ogni singolo gesto dei giocatori viene tracciato mediante magliette sensorizzate che rilevano parametri quali ECG ed atti respiratori, e sistemi GPS che consentono di caratterizzare nei dettagli ogni movimento, per valutare impegno fisico e stress muscolare.
Anche la nazionale azzurra sta preparando il mondiale in modo scrupoloso, e per farlo si è affidata alle tecnologie di un'eccellenza tutta made in Italy, K-Sport, cosi come le nazionali di Colombia e Cile e lo stesso settore arbitrale FIFA.

K-Sport, nata come Start Up alla Facoltà di Ingegneria di Cesena (Università Alma Mater), ha mosso i primi passi grazie ai finanziamenti del Fondo Sociale Europeo gestiti da SPINNER e si è imposta negli ultimi anni grazie allo sviluppo di sistemi altamente innovativi, come il primo sistema GPS professionale al mondo che acquisisce la posizione dei giocatori a 50Hz (50 volte al secondo) raggiungendo dettagli di accuratezza mai visti prima e che consentono di valutare parametri prima neanche immaginabili.
E soprattutto grazie al primo sistema in grado di analizzare la prestazione dei calciatori in partita con criteri veramente oggettivi e matematici (certificato dall'European Patent Office) che sta rivoluzionando il modo di vedere il calcio. Non più un banale conteggio del numero di passaggi, tiri o chilometri percorsi, dai quali emergono valutazioni svianti come l'assegnazione del premio "piedi a banana" per un genio come Cassano, "reo" di avere il record di passaggi sbagliati. Ma, al contrario, un'analisi che si spinge più a fondo, fino all'essenza del calcio, integrando i dati tecnico/tattici con quelli fisici, pe fornire un resoconto che ribalta le conclusioni, a favore del vero talento calcistico.

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