Philips presenta il primo rapporto sull’economia del benessere: in Emilia Romagna spesi quasi 3,2 miliardi di euro

Emiliani e romagnoli dedicano la quota più consistente, oltre 1,2 miliardi di euro, alla sana alimentazione. Seguono la cura del corpo (oltre 770 milioni) e l’attività fisica (oltre 670 milioni)

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Gli italiani si sentono bene e sono sempre più attenti alla cura di sé e alla propria immagine, tanto da aver destinato nel 2018 un totale di 43 miliardi di Euro all’acquisto di prodotti e servizi per il benessere. Questo il quadro che emerge dal Primo Rapporto sull’Economia del Benessere, un’indagine voluta da Philips e realizzata da DOXA, che accende i riflettori sugli stili di vita e le abitudini di consumo degli italiani per la corretta alimentazione, l’attività fisica, la cura del corpo, dello stress e del sonno. In Emilia-Romagna la spesa per il benessere ammonta a quasi 3,2 miliardi di euro, dei quali il 39% è riservato alla sana alimentazione, il 24% alla cura del corpo e il 21% all’attività fisica. A fronte di questa spesa, il 79% di emiliani e romagnoli valuta positivamente il proprio stato di salute, appena un punto percentuale sotto la media nazionale. Un punto sopra la media invece la percentuale di individui che percepisce livelli elevati di stress (33% contro 32%), che gli abitanti della regione fronteggiano acquistando rimedi specifici (65%), dedicandosi al wellness tourism (20%) e per il 19% facendo ricorso a specialisti del settore. Percentuale quest’ultima che vale alla regione il primato nazionale e che la vede superare la media italiana di cinque punti percentuali. Si stima che in totale nel 2018 emiliani e romagnoli abbiano speso nella battaglia contro lo stress 375 milioni di euro. Gli abitanti dell’Emilia-Romagna primeggiano in Italia anche nel ricorso a trattamenti estetici e beauty farm. Nel primo caso a farne uso è 46% della popolazione, contro una media italiana del 40%. A frequentare istituti di bellezza è invece il 23% di emiliani e romagnoli, una quota che supera di 6 punti quella nazionale. “L’impegno quotidiano di Philips, azienda leader nel settore dell’Health Technology, è quello di rendere migliore la vita delle persone mediante innovazioni tecnologiche significative”. Simona Comandè, General Manager Philips Italia, Israele e Grecia. “Il concetto di Continuum of Care sintetizza bene l’obiettivo dell’Azienda di supportare la domanda di salute delle persone a partire dallo stile di vita sano e dalla prevenzione. Per queste ragioni Philips ha deciso di promuovere un monitoraggio ad ampio spettro – di cui oggi presentiamo la prima edizione – delle abitudini e dei pattern comportamentali adottati dagli italiani nella ricerca del proprio benessere psico-fisico, utilizzandoli quali punto di partenza concreto per sensibilizzare l’opinione pubblica su stili di vita consapevoli”.

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