Lavoratori di BolognaFiere preoccupati, Franco Boni: "Decisioni a breve"

"Basta silenzio, vogliamo la verità" dicono i dipendenti della fiera attraverso uno striscione appeso mentre nei piani alti si svolge il CdA. Il presidente non nega la preoccupazione per il futuro

Sui cancelli della Fiera di Bologna è comparso ieri uno striscione, appeso da cinque lavoratori part-time, preoccupati come gran parte del personale impegnato sulle manifestazioni per la difficile situazione in cui èvenuta a trovarsi la società: "Basta silenzio, vogliamo la verità". Queste le parole scritte sullo striscione. 

"Il nostro dovere è dire la verità" ha risposto il presidente Franco Boni, facendo parlare i numeri: "Negli ultimi quattro anni si è registrata una perdita di 8 milioni di euro sul fatturato globale della capogruppo a fronte di 100.000 metri quadrati in meno di superficie venduta" riconducibili alle manifestazioni perse (come Lineapelle), al ridimensionamento di Saie e all''andamento altalenante del Motor Show.

A BREVE DECISIONI SUL FUTUR DI BOLOGNA FIERE. Alla luce di questi numeri, riferisce il numero uno di via Michelino al termine del cda, "abbiamo preso in esame un primo blocco di interventi di ristrutturazione aziendale. Le decisioni verranno prese a breve". Parole che faranno probabilmente crescere la preoccupazione tra i dipendenti, anche se la parola esuberi non viene mai pronunciata. "È giusto che ci siano delle preoccupazioni perchè la situazione è insostenibile - ammette Boni - dobbiamo fare interventi sul quartiere, su come stiamo sul mercato. Sui costi, dobbiamo intervenire su tutto". Insomma, "non si possono escludere interventi sul personale anche se sono l'ultimo buco su cui si può agire". 

Tuttavia, osserva il presidente dell'expo, "vengo da una realtà (la Fiera di Parma, ndr) con 57 dipendenti a fronte di 40 milioni di fatturato. Qui ci sono 247 persone per 65 milioni di fatturato". Ci sono anche delle buone notizie oggi in consiglio di amministrazione. Confermata la disponibilità della Camera di commercio a mettere a disposizione il Palazzo degli Affari per l'ampliamento del quartiere necessario a mantenere Eima a Bologna (il presidente di Unacoma, Massimo Goldoni, conferma l''andamento positivo della trattativa).

"Negli ultimi giorni si fa avanti il progetto di sistemazione di piazza della Costituzione assieme ad Unipol - riferisce Boni- e abbiamo l''appoggio dell''Universita'' per parlare insieme con il Comune per gli interventi di ristrutturazione del Palacongressi, perchè il rettore Ubertini si impegna a portare a Bologna, facendo leva sul prestigio dell'Ateneo, importanti congressi scientifici". Entro luglio, inoltre, si punta ad approvare il nuovo statuto. Infine, buone nuove anche sul fronte dell''organizzazione del Motor show. È arrivata infatti l''adesione di Renault e Pegeout, oltre che di Dallara (Fiat e Lamborghini gia'' disponibili). "La decisione finale non e'' presa- conclude Boni- ma siamo più tranquilli. Il parterre ci dà fiducia sulla possibilità di resuscitare il malato. Del resto se quest'anno saltasse, significherebbe non farlo più". 

(fonte DIRE)

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