Finanziamenti: dal Comune 2 milioni e mezzo per nuovi progetti imprenditoriali

Sostegno ad artigianato, commercio e per la prima volta anche startup innovative e forme di economia condivisa o sharing economy. Lepore: 'Vogliamo promuovere nuove forme di economia collaborativa. Abbiamo selezionato alcuni immobili vuoi di proprietà comunale da affittare o ristrutturare'

Provvedimenti a sostegno al lavoro e all’impresa dal Comune di Bologna. Il 31 dicembre è stata pubblicata la determina ufficiale relativa alla nuova edizione del bando "Progetti per l'impresa" che destina 2,4 milioni di euro per sviluppo di attività imprenditoriali.

Punteggi maggiori rispetto al passato per chi crea occupazione, per i progetti di impresa relativi ad imprese ancora da costituire e per chi attiva collegamenti con centri di ricerca, università, spin off aziendali/accademici, reti di impresa, coworking, incubatori, fablab e scuole dell'area metropolitana bolognese, fa sapere Palazzo D'accursio.

IMMOBILI INUTILIZZATI. Molte le novità e le semplificazioni introdotte rispetto agli anni precedenti. Le imprese possono essere collocate in quasi tutto il territorio del capoluogo e vengono messi a disposizione anche alcuni immobili comunali inutilizzati da affittare. Dal 2 febbraio prossimo, i candidati potranno depositare le loro proposte in forma cartacea e digitale, non oltre le ore 13 del 31 marzo 2015. Per chi sceglierà la modalità di consegna online, per la prima volta ci sarà un’apposita sezione della nuova Rete Civica Iperbole nell’area Servizi.

“Il bando ex mambo, ora denominato “Progetti per l’impresa”, nella sua edizione 2015 ha avuto modifiche e miglioramenti - afferma l’assessore all’Economia e Promozione della città Matteo Lepore - abbiamo voluto allargare al massimo l’area cittadina entro la quale è possibile insediare un progetto imprenditoriale. Puntiamo a sostenere l’ICT, l’artigianato e il commercio, ma per la prima volta abbiamo riconosciuto la possibilità di partecipate anche alle startup innovative a vocazione sociale, di questi settori. Spazio anche ai fablab e alle altre forme di economia condivisa o sharing economy. Vogliamo promuovere nuove forme di economia collaborativa, con altre imprese e con le scuole dell’area metropolitana. Infine, per la prima volta, abbiamo selezionato alcuni immobili vuoi di proprietà comunale da affittare o ristrutturare. Tra questi anche tre box del Mercato di Santa Viola. Una scelta coerente con la volontà di proseguire il nostro percorso di rigenerazione dei mercati cittadini.”

Il bando assegna 2.405.848,39 milioni di euro di incentivi, in parte a fondo perduto ed in parte come finanziamenti a tasso agevolato, per lo sviluppo di progetti imprenditoriali nel campo dell'ICT, Moda & Design, artigianato e commercio al dettaglio in sede fissa, che si collochino nella città Bologna. All'Information and Communication Technology saranno dedicati 1,5 milioni di euro, mentre all'Artigianato e Commercio al dettaglio in sede fissa e  Moda & Design, 900 mila euro euro.

Le agevolazioni finanziarie saranno concesse per un importo massimo di 150.000 euro per singolo progetto e nel limite massimo del 50% delle spese ammesse ad agevolazione  nella forma di prestiti da rimborsare all'Amministrazione comunale al tasso agevolato fisso annuo dello 0,50% (solo per gli investimenti, con rimborso in quattro anni), contributi a fondo perduto (per le spese di gestione e per gli investimenti). L'ammontare del contributo a fondo perduto (conto capitale per investimenti e/o conto gestione) non può essere richiesto singolarmente ma solo congiuntamente al prestito a tasso agevolato e non potrà essere superiore ad esso.

CHI. I destinatari del bando sono persone fisiche che intendono costituirsi in impresa, nuove imprese o imprese esistenti, già insediate nelle aree previste dal presente bando o che vi intendono aprire nuove unità locali successivamente alla data di presentazione della domanda. Il termine di presentazione della domanda e del progetto di impresa è il 31 Marzo 2015. I progetti d'impresa saranno valutati da due Commissione Giudicatrici, una per ogni linea di contribuzione.

Per la prima volta, le attrezzature e gli investimenti strumentali allo sviluppo ed alla realizzazione delle attività imprenditoriali potranno essere messi a disposizione in misura non prevalente anche a soggetti non facenti parte dell'impresa per lo sviluppo di proprie idee (FabLab); tale attività non dovrà essere esercitata come business prevalente dell'impresa, che dovrà rimanere riferito all'elenco delle teamtiche relative al bando.

Inoltre, potranno partecipare anche le start up innovative a vocazione sociale (decreto legge 179 del 18.10.2012) purchè propongano sempre progetti di impresa rientranti negli ambiti tematici del bando.

Entro il 20 Gennaio 2015, sul sito: www.comune.bologna.it/impresa/ o disponibile in copia cartacea presso il Settore Attività Produttive e Commercio, sarà reso disponibile l'elenco degli edifici di proprietà comunale disponibili per l'insediamento dei progetti di impresa. I locali potranno essere richiesti attraverso il modulo di presentazione della domanda di partecipazione al bando. All’atto della pubblicazione saranno indicate anche le condizioni di affitto a mercato e lo stato dell’immobile. Nel caso in cui per lo stesso immobile giungesse un numero di domande maggiore di uno, sarà data precedenza ai progetti che abbiano ottenuto un punteggio maggiore nella valutazione della Commissione.

C’è inoltre tempo fino al 2 febbraio per partepare al premio di 170.000 euro promosso dalla Fondazione "N.H. Dottor Pietro Giacomo Rusconi”, dedicato alle imprese di Bologna che abbiano ottenuto performance eccellenti in termini di fatturato, numero di persone assunte, export e investimenti in ricerca e sviluppo. La selezione avviene tramite avviso pubblico. Le imprese interessate devono inviare la propria domanda di partecipazione, tramite pec o posta, al Dipartimento Economia e Promozione della Città, entro il 2 febbraio 2015.

Due i settori strategici individuati dal Comune per il premio: l'area delle creative industries (moda, design, architettura, artigianato artistico, gastronomia, scenografia, grafica) e l'area delle tecnologie ambientali e in generale della cosiddetta green economy che ha per oggetto le attività imprenditoriali che operano nelle politiche della sostenibilità e della tutela dell'ambiente. Due commissioni, una per area, individuate e presiedute dal capo del Dipartimento Economia e Promozione della città selezioneranno le imprese candidate.
 

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