Contributi per fare impresa: “E’ ora di costruire la fase 2 del Reddito di Cittadinanza”

Un finanziamento a fondo perduto che arriva a un totale di sei mensilità accumulate per far partire un progetto imprenditoriale. L'assessore al lavoro Lombardo spiega come funziona: Peccato che non c'è il decreto attuativo"

Dall'essere destinatari di un reddito di cittadinanza al riuscire a generare nuovi posti di lavoro attraverso un'impresa costruita grazie a dei fondi statali. Sul sito del Governo si legge chiaramente che è possibile ricevere sei mensilità di reddito di cittadinanza tutti in una volta per concretizzare un piano di business precedentemente presentato e approvato: aprire un negozio, creare una società cooperativa o avviare una piccola impresa. Realizzare un sogno, anche. Volendo. Ma la burocrazia? L'iter per arrivarci? 

Marco Lombardo, assessore al Lavoro del Comune di Bologna, spiega di che tipo di opportunità si tratta: “Gli incentivi all’autoimpiego sono uno strumento potenzialmente interessante con cui i beneficiari del reddito di cittadinanza possono trovare lavoro non solo come lavoratori subordinati, ma anche in percorsi di autoimpiego o di auto-imprenditorialità. Funziona così: chi ha ottenuto il reddito di cittadinanza può avere un vantaggio se intende avviare un’attività durante i primi dodici mesi di fruizione del beneficio".

"Il vantaggio consiste in un contributo a fondo perduto riconosciuto, in un’unica soluzione, pari a sei mensilità di Reddito di Cittadinanza, nei limiti di 780 euro mensili - continua Lombardo - La condizione per ottenere il beneficio è che deve essere avviata un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione del beneficio. 
Questo sulla carta. 
Peccato solo che la misura non sia stata attuata dal precedente Governo
Non esiste il decreto attuativo del Ministero del Lavoro sugli incentivi all’autoimpiego. E’ un passaggio importante perché riguarda la fase 2 del reddito di cittadinanza, quella che mi preoccupa di più, ovvero come un sostegno al reddito può trasformarsi in un incentivo alla creazione di nuovi posti di lavoro. 
La norma attuativa del Ministero dovrebbe uscire a breve e rendere possibile richiedere all’INPS di attuare questo strumento. Anche su questo tema siamo disponibili come Comune di Bologna a collaborare, all’interno del protocollo firmato qualche settimana fa nel progetto INPS per tutti, tra l’INPS e le città metropolitane.

A Bologna abbiamo già dei percorsi di autoimpiego avviati dentro “Insieme per il Lavoro” con percorsi di auto-imprenditorialità, seguiti dalla nostra struttura tecnica della città metropolitana e della Fondazione San Petronio. Si potrebbe beneficiare del contributo del reddito di cittadinanza come incentivo all’assunzione e all’autoimpiego, nella convinzione che il reddito di cittadinanza possa servire come “cuscinetto” di sostegno al reddito per un breve periodo. Il nostro obiettivo comune deve essere però quello di favorire l’occupazione perché solo il reddito da lavoro può consentire di vivere una vita libera e dignitosa”.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Non solo massaggi al centro estetico: blitz dei Carabinieri a Pianoro

  • Gianni Morandi racconta il dolore per la perdita della figlia

  • Morto in solitudine, gli amici si mobilitano per trovare i parenti: "Ivan se lo meritava"

  • 130 kg di droga sequestrati, raffica di arresti: base logistica a Castel Maggiore

  • Corticella: perde conoscenza sul bus 27, poi gli insulti e le minacce

  • Investimento mortale sulla Bologna-Verona, circolazione treni sospesa

Torna su
BolognaToday è in caricamento