Nuovi modelli di business, che partono dall'etica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Un gruppo di 50 persone, in continuo aumento, da meno di un anno “accende una scintilla” da Bologna, ponendo al centro delle nuove organizzazioni d’impresa l’etica. Si uniscono e collaborano persone di ogni astrazione e provenienti da esperienze differenti, formandosi su tematiche di etica, organizzazione, marketing e digital. Lo scopo è quello di partire dalla formazione gratuita e condivisa, fino al creare reali progetti di business che lanciano prodotti tangibili sul territorio. Rappresentano la nuova ondata di etici ribelli, più che una generazione sono una presa di posizione che coinvolge trasversalmente diverse generazioni, provenienti da differenti esperienze lavorative e di studio. Si riuniscono fisicamente e collaborano costantemente in remoto e progettano nuovi prodotti da lanciare sul mercato. Sono partiti da Bologna, ma il loro modello viene condiviso sui social network e replicato in altre zone d’Italia. Sono l’onda che crede che le informazioni debbano essere condivise gratuitamente anche se trattano argomenti avanzati, e che il valore è e sarà nella cooperazione reciproca. I primi Start Hub stanno per lanciare prodotti nel settore dimagrante e prima infanzia. La maggior parte di loro sono donne (80%). Non vi sono limiti per aggregarsi, l’unica richiesta è quella di interpretare questa modalità eticamente e in modo rispettoso tra le persone. Questo movimento interpretativo dei valori dal basso per lo sviluppo di business, sta crescendo soprattutto laddove vi è mancanza di opportunità di lavoro, di sviluppo e di formazione. Questa ondata si chiama “Rebel, Change!”. 

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