Sorgerà un nuovo outlet in provincia? A San Giovanni se ne parla con i cittadini

Il Comune di San Giovanni in Persiceto ha ricevuto un'offerta per l'apertura di un nuovo outlet. Per parlare di aspetti economici e criticità, sindaco e giunta convocano la cittadinanza

 Il Comune di San Giovanni in Persiceto ha ricevuto la richiesta di realizzare un Outlet sul territorio e ha avviato, insieme a Regione e Provincia, un approfondimento del progetto. La  "Pirani Group”, di Luigi Ferretti e di “McArthurGlen” vorrebbe costruire la struttura nella zona situata indicativamente tra il Polo scolastico “Archimede” e l’inizio del nuovo comparto “Ex zuccherificio”, area sulla quale il piano approvato già nel mandato amministrativo precedente prevedeva la costruzione di case, capannoni e negozi.

Se ne è discusso in sede di giunta, gruppo di maggioranza, conferenza dei capigruppo, associazioni di categoria e ora l'amministrazione e il sindaco Renato Mazzucca ne vogliono parlare con i cittadini con un incontro pubblico di confronto previsto il 27 giugno. Lo stesso Mazzucca, da alcuni giorni, sta incontrando i soggetti interessati del territorio: "L’obiettivo è di ascoltare tutte le voci, valutare i punti di vista, tenere conto di perplessità, aspettative, interpretazioni e richieste" si legge nella nota del comune "nella valutazione dei pro e dei contro bisogna anche considerare la particolare situazione che stiamo vivendo... Le amministrazioni locali, sottoposte a tagli e con sempre meno risorse, non riescono a realizzare i progetti di valorizzazione territoriale e le opere pubbliche che avevano in programma. A Persiceto erano previsti importanti interventi come un piano marketing a sostegno della rete commerciale locale, il completamento dell’anello tangenziale, un centro giovanile, rotonde e percorsi ciclopedonali. Interventi che non si possono realisticamente realizzare o completare in tempi brevi, se non con sostegni finanziari esterni".

IL SINDACO PONE CONDIZIONI. L'amministrazione valuta anche le criticità come l’aumento del traffico veicolare e l’impatto dell’intera operazione sul commercio del vicinato, e pone delle condizioni ai possibili investitori: progetto di marketing territoriale e a sostegno della rete commerciale locale, centro giovanil, chiusura anello tangenziale con il collegamento tra via Cento e via Crevalcore e conseguente sottopasso ferroviario e altri interventi sulle vie di comunicazioni come rotonde, ristrutturazioni, illuminazione, parchi, aree verdi e circa 400/500 addetti per gestione struttura e servizi commerciali (con garanzie nell’ambito degli accordi sindacali).

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