Successo sciopero nell'azienda Atg di Castello d'Argile

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Ma non basta, la Filctem Cgil indice altre otto ore di sciopero! Riuscitissimo lo sciopero di stamane dei lavoratori dell'ATG di Castello d'Argile (BO) e del loro presidio davanti ai cancelli dell'azienda, in concomitanza con la manifestazione nazionale che si è tenuta a Milano, dove si sono riuniti i lavoratori del settore Gomma Plastica provenienti da tutta Italia. La sede della ATG, in particolare, è stata presidiata dai lavoratori turnisti, i quali hanno potuto constatare direttamente come la produzione a ciclo continuo abbia registrato un blocco quasi totale, per effetto della propria mobilitazione. Motivo della protesta: l'adozione unilaterale da parte della direzione aziendale di uno schema di turno molto gravoso e, al contempo, il mancato rispetto degli accordi contrattuali nazionali sul tema degli scostamenti inflattivi (tradotto: riduzione della paga base). Infatti si è dovuti giungere all'attuazione di questa iniziativa di lotta per protestare contro: la decisione aziendale di abolire unilateralmente lo schema di turno 4–2 adottato l'anno scorso, sostituendolo per l’anno 2018 con un “anomalo” schema di turno a ciclo continuo (4-2) (4-1) (5-2) che peggiora le condizioni di lavoro e di vita degli operai coinvolti, i quali attualmente devono gestire, ciascuno, ben quattro macchine stampatrici contemporaneamente (avete presente il film “Tempi Moderni” di Charlie Chaplin?); contestualmente la decisione di tutte le aziende del settore Gomma-Plastica di decurtare la tranche di aumento prevista al livello medio (F) di un importo pari a 19 € per ogni mensilità a decorrere dal corrente mese di gennaio 2018 e in quelli futuri (equivalenti in totale a circa 250 € per ciascun anno). Tutto questo avviene in un contesto di forte crescita produttiva e di fatturato da parte di questa Azienda dell'industria automotive, e proprio per questa ragione riteniamo si debba procedere, finalmente, anche alla stabilizzazione dei numerosi lavoratori precari che attualmente rappresentano oltre un terzo della manodopera operativa complessiva. Lo sciopero ha avuto un'alta adesione in ATG per la volontà dei lavoratori e della Filctem CGIL di ribadire ai rappresentanti aziendali che non è accettabile peggiorare le condizioni lavorative e al contempo non applicare integralmente il contratto nazionale di categoria. Ed alta è stata l’adesione in tutta Italia allo sciopero generale di otto ore. “Non sono in gioco solo i 19 euro dello scostamento inflativo, bensì il valore e la qualità del lavoro in ATG” dichiara Vittorio Rubini della Segreteria della Filctem Cgil di Bologna. “La problematica – ribadisce Rubini – si inserisce in una più ampia vertenza e perciò non ci fermeremo fino a che non verrà ripristinato lo schema di turno che permetta sempre la fruizione di 2 giorni consecutivi di riposo, escludendo a priori l’ipotesi inaccettabile del 6-2, e finchè non verrà ripristinata integralmente la tranche totale di aumento prevista, pari a 30 Euro per ogni mensilità al livello medio (F). Per il sindacato e la RSU aziendale resta inaccettabile e incomprensibile l’oltranzismo della ATG e delle altre aziende del settore, pertanto indicono ulteriori otto ore di sciopero, affinché venga modificata la posizione della controparte datoriale.

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