Settore motociclo, intervento anti-crisi per comparto d’eccellenza

Il consiglio provinciale è unanime sul sostegno del settore, fortemente radicato nel territorio e ora in grave difficoltà: Domani all’asta la Morini e venerdì si sapranno le sorti della Verlicchi e della Malaguti

E’ tangibile la crisi che ha colpito il settore motociclo , fortemente radicato nel territorio bolognese, con realtà di eccellenza a diffusione mondiale. Così riunito in seduta lo scorso lunedì, il Consiglio provinciale si è mostrato unanime, approvando senza remore l'ordine del giorno proposto da Gabriele Zaniboni (Pd) a sostegno del comparto del motociclo. L’ODG chiede a Governo, banche e parlamentari di attivarsi in difesa del settore.

RICHIESTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE - In particolare, richiede «al Governo di mettere in campo specifiche azioni di sostegno e  misure di aiuto per l'innovazione e la ricerca scongiurando il rischio di una progressiva delocalizzazione all'estero delle lavorazioni», «al sistema delle banche di sostenere le imprese attraverso il credito e ai Parlamentari di promuovere l'attenzione sia del Governo che del Parlamento sulla grave crisi».
Inoltre, l'Assemblea chiede alla Giunta provinciale di «proseguire nell'azione di monitoraggio della situazione e di assicurare la presenza della Provincia al Tavolo regionale sulla filiera del motociclo, per un esame complessivo della situazione e per l'individuazione di misure di sostegno, sollecitando il Governo a interventi di supporto e valorizzazione di un settore strategico per il territorio provinciale sia dal punto vista imprenditoriale che occupazionale». Infine, l'odg conclude con la richiesta alla Giunta di palazzo Malvezzi, di «mettere in campo tutte le azioni per garantire la messa in sicurezza dei lavoratori».

GLI EFFETTI DELLA CRISI - La crisi economica che ha colpito il settore del motociclo non demorde e ha trascinato con sé alcune realtà d’eccellenza del nostro territorio. E’ caduto infatti il famoso marchio bolognese Moto Morini, natO nel 1937 produsse esemplari come la T125 o il Corsarino che, negli anni Sessanta e Settanta, dominarono le gare. Porprio oggi la società bolognese finirà all’asta e con essa un pezzo della storia motociclistica. Fuori dal tribunale, i lavoratori attenderanno in presidio: preoccupatissimi perché sono a casa dal 31 marzo, senza percepire la cig (cassa integrazione guadagni) e i possibili acquirenti potrebbero rivedere le ipotesi di acquisto per l’alto valore di partenza dell’asta.
 
Questa sarà una settimana cruciale per il settore motociclo a Bologna. Venerdi’, infatti, con ogni probabilita’ si decretera’ il fallimento della Verlicchi di Zola Predosa (componenti per moto); lo stesso giorno, inoltre, la Moto Malaguti (180 operai) fermerà la produzione e inizierà’ la cassa integrazione straordinaria fino ad ottobre.
 

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Commenti (1)

  • E' proprio un peccato che una delle aziende motociclistiche italiane soffra una situazione del genere. La motocicletta italiana è un patrimonio per tutti, per tecnologia, personalità e fascino e quindi da preservare.

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