Slidinglife anche a Bologna e in Emilia Romagna

ecco la piattaforma on line che aiuta separati e divorziati

Far fronte ad un divorzio, una separazione e un’alta conflittualità familiare grazie ad una community di persone con gli stessi problemi e la consulenza di professionisti del settore”. E’ questo l’obiettivo di Slidinglife, la prima piattaforma on line in Italia - nata nel 2017 e con un tasso di crescita del 20% nel 2018 - che unisce, in un ambito delicato come i divorzi, il supporto professionale al networking e alla tecnologia.  

Da oggi sbarca anche a Bologna e in Emilia Romagna, dove nel 2018 si sono registrate 400 separazioni ogni mille matrimoni.

Utilizzare la piattaforma è semplice. Ecco come funziona: dopo aver creato il proprio profilo personale in modo gratuito, ogni utente potrà usufruire di tre canali. Con il primo potrà cercare le persone che sono più affini alla propria situazione per numero di figli, tipologia di separazione o di divorzio, età e situazione giudiziaria, e chiedere consigli. Potrà inoltre contattare, in privato, un libero professionista, selezionato per tipologia (commercialista, avvocato, mediatore familiare, psicologo, consulente pedagogista), per vicinanza geografica o a seconda del rating che la community gli assegna. Il terzo strumento è il servizio di forum: l’utente in un momento di difficoltà potrà lanciare un SOS alla community.

Viene stilata una classifica dei migliori “angeli custodi” della community.

“Il divorzio deve essere affrontato non solo con un avvocato ma con il supporto di esperti e una community attiva e presente. Questo è oggi tutto più facile – dichiara l’avv. Massimiliano Arena, fondatore della start up. “Con Slidinglife stiamo anticipando il futuro – precisa Arena - Il mondo delle libere professioni diventerà sempre più in real time, on demand e in video chat, che attiveremo a breve con altri servizi innovativi”.

Slidinglife, startup a vocazione sociale, ha di recente dato vita al progetto Parenting, il primo servizio web e mobile in Italia pensato per aiutare le ex-coppie nella gestione del pagamento delle spese, del diritto di visita, e del consenso delle foto sui social dei figli. Sarà tra un paio di mesi e poi sugli app stores. A sostegno del progetto ha lanciato un crowdfunding sulla piattaforma Eppela, in scadenza il prossimo 14 maggio.

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