Unicredit, esuberi e chiusura filiali. Fisac-Cgil: "Riduzione di un'altro 30% dell'occupazione sul territorio"

Così il sindacato, affondando: "Bologna, e la regione nel suo complesso, le piazze che hanno pagato di più"

Unicredit nella giornata di ieri 10 febbraio 2020 ha annunciato, attraverso la lettera di avvio della procedura per il Piano Industriale, ulteriori 6000 esuberi che si aggiungono ai già 8000 colleghe e colleghi usciti negli ultimi 5 anni. Sono state poi annunciate anche 450 chiusure di filiali sul territorio nazionale che porteranno Unicredit ad avere una presenza nazionale di circa 1500 Agenzie. Così da Fisac-Cgil allertano che "l'impatto su Bologna e sull'Emilia Romagna sarà ancora una volta, come nel precedente piano, pesantissimo in termini di occupazione. Perché se è pur vero che in Regione sono state effettuate negli ultimi anni circa 150 assunzioni le uscite sono state più di 600". 

"Bologna, e la regione nel suo complesso, sono le piazze che hanno pagato di più sia in termini assoluti che in termini percentuali il precedente piano, e secondo le stime che possiamo effettuare rispetto ai numeri dichiarati dall'Azienda, anche per questo piano industriale potremo vedere una riduzione di un'altro 30% dell'occupazione sul territorio rispetto ai circa 1800 dipendenti attuali" afferma Stefano Severino Coordinatore Regionale della Fisac CGIL di Unicredit. 
"Bologna ha perso circa 1000 dipendenti nel giro di 5 anni ed altri 300 potrebbe perderli nei prossimi due anni. Ricordiamo infatti che i 400 colleghi che non hanno potuto accedere al precedente piano di esodo, indicati da Unicredit come sospesi, sono in larghissima maggioranza in Regione" continua Severino.

Per quanto riguarda l'impatto sulla territorialità, invece, ad oggi la presenza sulla città e sulla provincia è ancora forte visti i circa 80 sportelli presenti ma cosa significherebbe per la città e la provincia vedere non solo una ulteriore contrazione del servizio ma anche la perdita delle sedi direzionali? "Unicredit ha chiuso negli ultimi 3 anni la sede di via Marsala e ridotto moltissimo anche gli uffici di direzione di via del lavoro. Può una città come Bologna, sede di importanti istituti bancari come Il Rolo ed Il Credito Romagnolo, permettersi di vedere sparire la Direzione Generale di Unicredit?" -continua Severino- "siamo ovviamente entusiasti della crescita di Unicredit Direct e non siamo certamente refrattari a quanto la tecnologia possa modificare il nostro lavoro, ma riteniamo che questi esuberi, per il funzionamento stesso dell'Azienda, non siano esuberi reali. In provincia abbiamo difficoltà ad aprire le agenzie per la carenza di personale, ad andare in ferie, a vederci concessi i part-time e la tecnologia non ci ha risolto questi problemi. Le persone e le loro competenze sono ancora centrali per far funzionare bene la banca e ridarle il ruolo sociale che le compete".  

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