+ 10% l'export di vini emiliano-romagnoli, impenna il Pignoletto

Rabbioni "Tra i fattori di successo l'aumento della personalità dei nostri vini e i nuovi disciplinari di produzione, quali la nuova Docg "Colli Bolognesi Classico Pignoletto"

E’ tempo di Vinitaly (la rinomata manifestazione vinicola di Verona) ed è tempo di fare bilanci intorno a quello che è considerato uno dei prodotti italiani più amati e apprezzati nel mondo. Per l’Emilia Romagna, e Bologna, i risultati sono assai lusinghieri. Registra infatti un aumento del 10% l’export dei vini emiliano-romagnoli nel 2010: se il “Lambrusco” (modenese) conquista il titolo di vino più venduto nei scaffali della grande distribuzione, con un +6%, il nostrano “Pignoletto”, quasi sconosciuto fino a pochi anni fa, vede un’impennata degli acquisti pari al 25%.

RABBIONI AL VINITALY - Si apre sotto i migliori auspici per la vitivinicoltura emiliano-romagnola l’edizione 2011 del Vinitaly. Lo ha sottolineato oggi a Verona l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni partecipando all’inaugurazione della manifestazione, che ospita nel padiglione 1  il meglio dei vini emiliano-romagnoli con oltre 100 aziende e 300 vini in degustazione.

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“Tra i fattori di questo successo – spiega Rabboni – c’è sicuramente l’aumento della personalità dei nostri vini, accompagnata da un rapporto qualità-prezzo che si conferma ancora tra i più convenienti in assoluto  e sostenuta anche da nuovi disciplinari di produzione, quali la nuova Docg “Colli Bolognesi Classico Pignoletto”. Completano il quadro i nuovi investimenti nei vigneti e nelle cantine resi possibili anche dalle risorse del Piano regionale di sviluppo rurale e le nuove iniziative sul fronte commerciale, come la decisione dei tre Consorzi del Lambrusco di Modena, Reggio Emilia e Mantova di darsi, per contrastare le imitazioni, un marchio collettivo per l’export”.
 

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