Bologna Festival: i concerti d'autunno

  • Dove
    Oratorio San Filippo Neri
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 09/09/2019 al 12/10/2019
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    ABBONAMENTO Il Nuovo l’Antico (9 concerti) € 144 / Giovani € 57 CARNET Apologia del Quartetto (5 concerti) € 90 CARNET Bach versus Händel (4 concerti) € 72 BIGLIETTI Concerti Il Nuovo l’Antico: biglietto posto unico € 22 / Giovani € 8 Concerto 12 novembre: biglietto posto unico € 12 / Giovani € 8
  • Altre Informazioni
    Sito web
    bolognafestival.it

Concerti d'Autunno: Il Nuovo l’Antico, Concerto “Premio del Pubblico”

«Apologia del Quartetto. Dalle avanguardie storiche ai giorni nostri» e «Bach versus Händel. Due vite parallele», sono i progetti in cui si articola la rassegna Il Nuovo l’Antico a partire dal 18 settembre, negli spazi dell’Oratorio di San Filippo Neri. Rete Toscana Classica è media partner della rassegna.

APOLOGIA DEL QUARTETTO. Cinque concerti attraverso la letteratura per quartetto d’archi del Novecento e dei nostri anni. A partire da mercoledì 18 settembre si ascolteranno il Quartetto Noûs, il Quartetto Guadagnini, il Quartetto Adorno, il Quartetto Lyskamm e mdi ensemble, in programmi espressamente preparati per Bologna Festival con pagine di Webern, Berg, Bartók, Janáček, Zemlinsky, Hindemith, Dutilleux, Ferneyhough, Cage, Carter, Crumb, Kurtág, Ligeti, Holliger, Malipiero, Donatoni, Gervasoni, Vacchi, Stroppa. «Abbiamo pensato di dedicare un ciclo ai quartetti d’archi dalle Avanguardie storiche del Novecento a oggi. È questa l’occasione – spiega Mario Messinis, direttore artistico di Bologna Festival – per presentare i migliori quartetti italiani dell’ultima generazione, vincitori di concorsi nazionali e internazionali. È molto apprezzata la loro disciplina tecnica, la maturità musicale e la singolare apertura alla modernità. Tutti i programmi sono stati espressamente commissionati da Bologna Festival. Si privilegiano le pagine di più ardita sperimentazione con largo spazio riservato al mondo austro-tedesco e mitteleuropeo: Webern e Berg, Hindemith e Zemlinsky, fino a Bartók e Kurtág. Domina il radicalismo della Scuola di Vienna fino alle ultime attuali esperienze spesso nel segno della continuità, in un dialogo perenne con gli archetipi della tradizione, da Holliger a Carter, da Dutilleux a Donatoni, da Vacchi a Gervasoni. La punta più estrema della timbrica astratta è esperita da Stroppa, la neo-semplicità dal primo Cage, la tumultuosa esperienza postmoderna da Crumb, l’ultimo profeta americano. Figurano anche momenti rapsodici di Janáček e Malipiero. Boulez aveva censurato ogni rapporto con la storia e gli aspetti conservativi della formazione quartettistica. Era anche una difesa del “progresso tecnologico”. La musica pura di questo ciclo addita invece la presenza costante della nostalgia per la classicità. La categoria del “progresso” non ha un valore esclusivo; l’esperienza creativa vive spesso nella coincidenza di novità e memoria. Quella che ci affascina è la luce del suono “storico” senza artifici acustici: la voce intima del Quartetto».

BACH versus HÄNDEL. Nei quattro concerti – pensati in connessione al Solomon di Händel con cui si è inaugurata la XXXII edizione di Bologna Festival – a partire da martedì 24 settembre si propongono pagine vocali e strumentali dei due massimi compositori barocchi d’oltralpe. Nati entrambi nel cuore della Germania luterana a distanza di appena un mese, Bach ed Händel tuttavia non si incontrarono mai: carriere e stili di vita diversissimi ma entrambi maestri nella scrittura del contrappunto e nei generi della cantata, della sonata, del concerto e dell’oratorio. Gli ensemble e i solisti invitati per questo ciclo di concerti sono specialisti nelle prassi esecutive storicamente informate. La Venexiana esegue i liricissimi duetti italiani di Händel, mentre il soprano Roberta Invernizzi accompagnata dalla Risonanza Ensemble di Fabio Bonizzoni propone una serie di Cantate composte da Händel nel periodo del suo soggiorno a Roma. Arsenale Sonoro, giovane gruppo cameristico formato da Boris Begelman, Ludovico Takeshi Minasi e Alexandra Koreneva, alterna pagine di Händel ai coevi Corelli, Geminiani e Veracini. La violoncellista Elinor Frey insieme al gambista Patxi Montero e la clavicembalista Paola Poncet esegue un programma dedicato a Bach, con scambi e ibridazioni di repertorio tra violoncello a cinque corde e viola da gamba.

RETE TOSCANA CLASSICA. Tutti i concerti de Il Nuovo l’Antico vengono trasmessi in differita da Rete Toscana Classica, media partner della rassegna, attraverso il sito www.retetoscanaclassica.it. Realtà unica in Italia, RTC trasmette 24 ore di musica d’arte, raggiungendo un vastissimo pubblico italiano e internazionale. A partire da domenica 24 novembre ore 20.30, ogni concerto della rassegna verrà trasmesso la domenica alle 20.30 e il giovedì alle 18.40 in replica. Il calendario completo delle trasmissioni è pubblicato nel palinsesto di Rete Toscana Classica e nel sito di Bologna Festival.

CONCERTO «PREMIO DEL PUBBLICO». Il Quartetto Werther si è aggiudicato il “Premio del Pubblico” nell’ambito della rassegna Talenti e martedì 12 novembre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, torna ad esibirsi a Bologna Festival. Di particolare impegno il programma prescelto, che al romantico Quartetto op.47 di Schumann, accosta due brani di rara esecuzione: Quartettsatz in la minore di Mahler e Quartet for piano and strings di Copland. Il cameristico Movimento di Quartetto è un unicum nella produzione mahleriana, principalmente dedicata all’orchestra; è un esercizio di composizione del giovane Mahler, allora studente del Conservatorio di Vienna, limitato al solo movimento iniziale di un quartetto. Scritto dall’americano Aaron Copland nel 1950 il Quartetto per pianoforte e archi presenta un’originale sintesi tra il sistema dodecafonico di Schönberg e il diatonismo di Stravinskij.

Il Quartetto Werther (il nome scelto vuole essere un omaggio a Johannes Brahms che in una lettera aveva alluso al protagonista del romanzo di Goethe a proposito del suo ultimo Quartetto con pianoforte) si è costituito a Roma nel 2016. Misia Iannoni Sebastianini (violino), Martina Santarone (viola), Simone Chiominto (violoncello) e Antonino Fiumara (pianoforte) si sono perfezionati alla Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida del Trio di Parma e al Conservatorio di Parma frequentando il master in musica da camera tenuto dal Trio di Parma e da Pierpaolo Maurizzi.

Bologna Festival 2019 è realizzato con il sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte, Fondazione Carisbo, Gruppo Hera, G.D, Paola Pavirani Golinelli, Valsoia, BRT Corriere Espresso, Gruppo Industriale Maccaferri, IMA, Alternative Group, Azimut, Confindustria Emilia, BPER Banca, Coop Alleanza 3.0, Galotti, PIR Group, Confcommercio Ascom Bologna, Maria Luisa Vaccari, Stefauto Mercedes-Benz, tutti i soci e gli amici di Bologna Festival.

In collaborazione con Bologna Città della Musica UNESCO.

Partner tecnici QZ-Area Broker Consulting, Isolani, Galleria Cavour. Media partner Rete Toscana Classica, Classica HD su Sky canale 138, QN Il Resto del Carlino. Un particolare ringraziamento alla Fondazione del Monte per l’amichevole utilizzo degli spazi dell’Oratorio di San Filippo Neri.

INFORMAZIONI Bologna Festival 051 6493397

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