Il sequestro Moro diventa un esperimento di musical politico

  • Dove
    Teatri di Vita
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 02/03/2018 al 04/03/2018
    venerdì ore 21, sabato ore 20, domenica ore 17
  • Prezzo
    Info presso il teatro
  • Altre Informazioni
    Sito web
    teatridivita.it

Il sequestro Moro a quarant’anni di distanza diventa un esperimento di musical politico

A Bologna lo spettacolo di Gipo Gurrado, Tiktalik e Odemà

Teatri di Vita, 2-4 marzo 2018. Una delle pagine più buie della Repubblica: il rapimento di Aldo Moro e l’uccisione di 5 agenti della scorta in via Fani. Esattamente 40 anni, nel marzo 1978. Un evento traumatico per l’Italia, che oggi oscilla tra amnesia e oltraggio (come testimoniano le svastiche apparse pochi giorni fa sulla lapide in memoria). Al sequestro Moro è dedicato uno spettacolo che cerca di raccontare gli “anni di piombo” con un linguaggio del tutto inusuale: il musical. E’ infatti una sorta di musical politico, fra teatro e canzoni, “Piombo. Una canzone vi seppellirà” di Gipo Gurrado, realizzato dalle compagnie Tiktalik Teatro e Odemà, che sarà presentato a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 051.566330; www.teatridivita.it), da venerdì 2 a domenica 4 marzo (venerdì ore 21, sabato ore 20, domenica ore 17). In scena Enrico Ballardini, Davide Gorla, Giulia D’Imperio, Andrea Lietti, Elena Scalet, Gipo Gurrado, Mauro Sansone.

Lo spettacolo è all’interno della stagione “antifascista” di Teatri di Vita intitolata “Di tutta l’erba 1 fascio”, e realizzata in convenzione con il Comune di Bologna e con il sostegno della Regione Emilia Romagna e della Fondazione del Monte.

16 marzo 1978, 40 anni fa: le Brigate Rosse sequestrano Aldo Moro, esponente di punta della Democrazia Cristiana, e uccidono i cinque agenti della scorta. Quasi due mesi dopo, il 9 maggio, Aldo Moro viene trovato ucciso nel baule di un’auto. E’ il culmine dei cosiddetti “anni di piombo”. E Piombo è il titolo di questo originale “musical” che attraversa quei fatti, in equilibrio tra memoria e interrogazione sul presente, proprio nel weekend in cui il popolo italiano viene chiamato alle urne per eleggere il nuovo Parlamento ed esercitare la democrazia.

Cinque attori e due musicisti portano in scena fatti e personaggi emblematici del terrorismo in Italia, rievocando gli sconvolgenti 55 giorni del sequestro Moro e riportando in vita un periodo storico che sembra lontano anni luce dalla società di oggi, eppure pieno di inquietanti similitudini col presente. Associare la parola “musical”, con tutto il suo bagaglio di immaginario collettivo, a espressioni come “anni di piombo” e Brigate Rosse appare quasi una contraddizione. Ma è proprio in questo contrasto che si svela il cuore del progetto: Piombo è un modo nuovo di raccontare uno degli avvenimenti più tragici e controversi della recente storia italiana con i protagonisti del “sequestro Moro” mostrati attraverso un punto di vista inedito, lontano dalla retorica e dai luoghi comuni.

Cosa avrei fatto io se avessi avuto venticinque o trent’anni nel 1978? Cosa avrei fatto se fossi stato un operaio della Siemens? Mi sarei unito alle proteste e alle lotte operaie? E se fossi stato un politico da che parte mi sarei schierato durante il caso Moro, con il fronte della fermezza o con chi chiedeva una trattativa? E se fossi stato un militante della lotta armata avrei avuto il coraggio di darmi alla clandestinità o sarei rimasto con la mia famiglia? E se fossi stato un ostaggio avrei implorato pietà o mi sarei mostrato forte e coraggioso? E se avessi avuto una pistola in mano alla fine avrei avuto il coraggio di sparare? Sono domande impossibili alle quali non si può rispondere, ma si può cercare di capire, di ricostruire, di immaginare. Perché il nodo con il passato è legato stretto e bisogna cercare di scioglierlo delicatamente altrimenti si strappa il filo che ci lega al passato e tutto va perso. E il teatro, la musica, possono provare a sciogliere questo nodo.

(Gipo Gurrado)

Gipo Gurrado ha firmato le colonne sonore originali per oltre 60 spettacoli teatrali tra danza e prosa con numerose compagnie in Italia (tra cui Teatro Franco Parenti, Atir Ringhiera, Quellidigrock) e all’estero, e per diversi lungometraggi (Diari di Attilio Azzola, Insula di Eric Alexander), cortometraggi, documentari e a produzioni discografiche. Nel 2010 fonda Tiktalik Teatro.

La compagnia Odemà nasce nel 2009 dall’unione artistica tra Enrico Ballardini, Giulia D’Imperio e Davide Gorla per lo spettacolo “A tua immagine”, che si aggiudica una segnalazione speciale al Premio Scenario, vince in seguito anche il Premio dello Spettatore di Teatri di Vita nella stagione 2009/2010 e nel 2015 approda al Piccolo Teatro Studio di Milano. Nel luglio 2012 debutta al Kilowatt Festival con lo spettacolo Mea Culpa, ovvero della Giuria e dell’Ingiuria.

Con Piombo Odemà e Tiktalik Teatro proseguono la propria ricerca nell’ambito di un teatro musicale, iniziata nel 2012 con Modì – L’ultimo inverno di Amedeo Modigliani.

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