Dopo le cautele e incertezze delle ultime ore è ufficiale: i Radiohead saranno in concerto a Bologna il 3 luglio prossimo.
La mitica band di Oxford suonerà nella splendida cornice di Piazza Maggiore, dove il maxi-schermo della Cineteca potrebbe proiettare le immagini del palco. Una data "storica", dunque per il Rock. Numerosissimi i fans che li attendono già con frenesia.
--- spostato al Parco Nord il 25 settembre --
LA BAND. I Radiohead tornano nel Belpaese a quattro anni di distanza dal travolgente successo - 36 mila biglietti venduti in pochissimi giorni - dei loro live a Milano: saranno ben 4 date italiane nel loro tour europeo: oltre a Bologna, Roma (30 giugno), Firenze (1 luglio) e Codroipo (UD) (4 luglio).
In 8 album e quasi 20anni di carriera i Radiohead hanno fuso il rock alternativo all’art rock, l’elettronica al punk, il pop alla psichedelia, diventando una delle band più influenti – per critici, musicisti e pubblico - degli ultimi decenni.
Grazie a ritmi elettronici, alla particolare voce di Thom Yorke e a testi visionari, la band di Oxford ha creato una colonna sonora ideale per gli ultimi anni, mettendo in musica il desiderio di fuga, la necessità di perdere se stessi, l’alienazione e la spersonalizzazione causati dalla tecnologia e dalle convenzioni della società contemporanea.
Allergici alle regole del mercato e del marketing musicale, la band ha fatto spesso scelte anticommerciali, imponendo brusche variazioni ad un sound già carico di dettagli sperimentali: questo non gli ha impedito però di vendere più di 25 milioni di dischi, e collezionare premi e riconoscimenti, tra cui 3 Grammy Awards, 1 Ivor Novello e 3 Q Awards.
Diventati vere e proprie star della musica mondiale, i Radioheads piazzano il pubblico registrando contemporaneamente e pubblicando a breve distanza due album speculari come Kid A (2000) e Amnesiac (2001): disco difficile e duro il primo, più accessibile e melodico il secondo. Dopo Hail to the Thief (2003), nel 2007 è la volta di In Rainbows, con il quale i Radiohead causano un vero e proprio terremoto nel mercato musicale. Il loro settimo lavoro di studio viene infatti pubblicato quasi all’improvviso con un comunicato sul sito e distribuito con l’innovativa formula “pay as youlike”: ognuno è libero di scaricare il disco pagando quanto ritiene più opportuno, anche nulla. La sfida del gruppo al mercato musicale continua anche con TheKing of Limbs (2010) rilasciato dapprima solo digitalmente e poi sotto forma di disco fisico. A quest’ultimo segue, qualche mese dopo, la versione remix “TKOLRMX 123456”, pubblicata prima solo in vinile, e poi in digitale, e lanciata dalla band inglese con un evento in streaming mondiale.











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