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Voci dal deserto, Festival della cultura Tuareg: musica, mostre, proiezioni e dibattiti

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Inserito da Antonio 18 giugno 2012

Presso Villa Aldrovandi Mazzacorati Dal 05/07/2012 Al 08/07/2012

Dal 5 al 8 luglio Bologna sarà la sede della prima edizione della rassegna Voci dal Deserto, curata da l'Associazione Tekelt, in collaborazione con TerzoTropico che vedrà la speciale partecipazione dei TINARIWEN, band del Mali di fama internazionale, vincitrice dei Grammy Awards 2012 per la categoria World Music.

L'ambizione e l'obiettivo di Voci dal deserto, primo festival in Europa del genere, in collaborazione con il Festival Au Desert di Toumbouctou e il Festival du Tenerè - TinAuker, è quello di far conoscere e valorizzare le tradizioni e il sistema di vita degli abitanti del Sahara con la musica, potente veicolo di unione e conoscenza. Il senso dell'iniziativa è però anche di far conoscere le varie culture che esistono in Mali, paese in questo caso preso come esempio e luogo di riferimento di un Africa sempre alla ricerca di una pace duratura, costretto invece a fare i conti con insicurezza sociale, guerre intestine e improvvise e difficoltà economiche.

La splendida Villa Mazzacorati, sarà la cornice delle diverse iniziative, unitamente al chiostro dell'ex Ospedale Roncati, che ospiterà le mostre fotografiche.

Il festival vedrà come momento clou il concerto dei Tinariwen, band di incontestabile fama internazionale della cultura Kel Tamasheq. Con il loro ultimo album, Tassili, si sono imposti, nella categoria World Music, all'edizione 2012 dei GrammyAwards. Originari della regione settentrionale Azawad del Mali, i componenti della band sono cresciuti in campi profughi tra Algeria e Libia dove hanno mosso i primi passi musicali organizzando concerti.

Un secondo momento importante di questa manifestazione saranno le mostre fotografiche di autori maliani già conosciuti dal grande pubblico europeo, come Fatoumata Diabate, Harandane Dicko e Amadou Keita, che presenteranno le loro opere nella sala espositiva Quadriportico del chiostro dell'ex Ospedale Roncati. Le immagini di un quartiere alle prese con il problema dell'acqua potabile, la gioventù maliana di oggi e un eccellente lavoro sulla necessità della zanazariera come prevenzione della malaria sono i soggetti che saranno presentati dal 6 luglio al 2 agosto. Completeranno le mostre le immagini del bolognese Ivano Adversi, incentrate sui famosi Studio Photo, i piccoli studi dei fotografi maliani. Luoghi che hanno lanciato nel mondo fotografi oggi famosi come Malik Sidibe. Le mostre sono curate da Cristina Berselli, dell'Associazione TerzoTropico

A completare le quattro giornate una serata di danze del deserto, questa volta indiano del Rajasthan, a cura del gruppo Nomad Dance, una multivisione su alcune zone del Mali e la popolazione Dogon in particolare, una mostra di oggetti provenienti da varie zone del Sahara, un documentario sui minatori abusivi di una regione del Mali ai confini con la Costa d'Avorio della regista maliana Kadiatou Konatè e, momento non secondario, la presenza di molti touareg che abitano in Italia che si incontreranno in una conferenza durante la quale saranno discussi i problemi del loro popolo e del Mali in generale.

Infine artigiani maliani e touareg saranno a dosiposizione del pubblico per mostrare i loro manufatti artistici.

Madrina e presentatrice del festival sarà Balkissa Maiga, giovane attrice maliana oggi residente in Italia, di recente presentatrice del Festival del Film Francofono di Roma.

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