Planet Mu 20 con Luke Vibert b2b Mike Paradinas + Kuedo + Ital Tek + Herva

Per il suo ventesimo compleanno, la storica etichetta dalle forti logiche underground Planet Mu arriva al Link con alcuni dei suoi artisti migliori, compreso il suo fondatore: Mike Paradinas, Luke Vibert, Kuedo, Ital Tek ed Herva.

Era il 1995 quando Mike Paradinas (in arte µ-Ziq) sfogando le sue manie sul futuro fondava la Planet Mu, iperspazio dalle forti logiche underground capace di contenere decine di generi e sottogeneri - dalla breackcore al noise, dal grime alla dubstep, dalla cybertechno alla juke/footwork di Chicago (portata allo scoperto proprio sul Pianeta Mu) - e rappresentare il suono contemporaneo come pochi altri. Una scena elettronica espansa, figlia del pensiero post-rave idm anni 90, mai per un momento guidata dalle logiche di mercato, ma sempre al volante e in pole position, tirata avanti come un'umile e grande famiglia, modello indiscusso di temerarietà e successo. 

Sono passati vent'anni e, oltre a trovarli riassunti nel cofanetto "20th Anniversary Compilation” composto da 3 CD e 50 tracce, oggi è giusto festeggiarli al Link con un party che vede alternarsi in consolle in un b2b il leader Paradinas e l'amico Luke Vibert (che su Planet Mu ha fatto molte delle sue cose migliori di sempre), accompagnati dai soundscape industriali di Ital Tek, la cybertechno dell'inglese Kuedo e il retrofuturismo dell'orgoglio italiano Herva, da poco atterrato sull'etichetta. http://www.planet.mu/

Mike Paradinas è una delle personalità più influenti della storia dell’elettronica, uno scultore sonoro dell'era techno abituato ad anticipare i trend piuttosto che seguirli. Prima come musicista sotto il moniker μ-Ziq attraversando e riconfigurando generi dall'idm, ambient e techno alla drum'n'bass, jungle e dubstep; poi e ancor di più come manager della Planet Mu, nata inizialmente come divisione della Virgin e poi diventata indipendente nel ’98, una realtà di culto oggi sinonimo di produzioni di altissima qualità.

Luke Vibert è originario della Cornovaglia e "proprietario" di innumerevoli moniker (Wagon Christ, Plug, Amen Andrews, Kerrier District ecc.). Influenzatosi a vicenda con l'amicone Aphex Twin, Luke Vibert è senza dubbio uno dei personaggi chiave dello sviluppo della musica ritmica degli ultimi anni. Per comprendere l'eclettismo musicale bisogna ascoltare uno dei suoimischioni di electro, acid, psichedelia, jazz, funk, dubstep, hip hop, jungle e colonne sonore anni 60. Imprevedibile e inetichettabile, dal vivo è in grado di scorazzare fra i generi come pochi altri, e, anche se fisso davanti a un laptop, durante i live propone quasi solo materiale inedito. È stato definito dal chitarrista BJ Cole, con il quale ha collaborato: "un giovane Mozart che sta seduto a casa rimuginando continuamente idee fantastiche".

L'inglese Alam Myson, in arte Ital Tek, fu intercettato sin da subito da Mike Paradinas. Arrivato su Planet Mu con l'album d'esordio "Blood Line" (2007) e con elettronica geek piena di riferimenti alla Warp degli anni 90, si è da subito adattato agli standard dell'etichetta attraversando anch'egli una miriade di generi fra vorticose fughe musicali e incastri complicatissimi, nonostante sia comunemente etichettato come producer dubstep.

Kuedo è Jamie Teasdale, che dal silenzioso scioglimento dei Vex’d in cui operava con Roly Porter, si è orientato verso un suono più lento e ricco di dettagli. È riemerso nel 2011 con "Severant", un album profondamente romantico, assolutamente innamorato dell’interfaccia uomo/macchina e intriso di una sincerità futurista impossibile da ignorare. Il produttore ha recentemente lanciato Knives, un marchio dedicato a musica e arte che gestirà al fianco di Joe Shakespeare (Motto Books, IMA Brisbane). Un uomo rinascimentale della musica elettronica e non solo.

L'italiano Herva, cresciuto tra jazz, funk e hip hop, oggi si muove con grandissima libertà creativa tra house, acid, electro, techno e UK bass, dribblando le etichette e superando qualsiasi barriera di genere. Herva realizza tracce così potenti da essere già titolare di importanti uscite su label del calibro di Planet Mu, Delsin, Bosconi e Ostgut Ton.

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