Extintion collettiva d’arte – art city 2020 al teatro romano di Bologna

Il 22 gennaio 2020 alle ore 19:00 si svolgerà il Vernissage della Collettiva d’Arte Contemporanea dal titolo “Extition” a Bologna in concomitanza con Art City 2020, il più grande Evento Italiano di Arte conosciuto nel mondo.
La mostra Collettiva “Extition”sarà allestita presso l’Antico Teatro Romano in via De Carbonesi 5 C, all’interno di una location quanto mai suggestiva dove, fra le mura di un edificio moderno, si trovano i resti delle mura di fondazione e delle integrazioni dell’emiciclo gradonato, con 90 metri di diametro che era in grado di contenere circa 7.000 spettatori.
Era uno dei più antichi teatri dell’epoca romana che risale al I°secolo a.C. mentre il completamento dei lavori di costruzione risale all’epoca dell’Impero di Nerone.
E’ quindi questo un luogo ricco di Storia dove il lontano passato sa coniugarsi all’unisono con la modernità del presente, quasi a volere testimoniare l’ingegno creativo del genere umano, lungo lo scorrere del tempo e delle diverse epoche.
Ora però è questo stesso genere umano che si è smarrito, si è dimenticato di se stesso e del pianeta dentro il quale scorre la vita e così facendo imbocca la strada dell’estinzione, così lontana dalla strada della creazione che gli ha permesso di attraversare secoli e anche millenni di vita, di arte, di bellezza e di storia.
La mostra “Extition” segue quindi questo pensiero filosofico e sceglie l’Evento Art City 2020 per riuscire a dare ancora maggiore risalto e grida affinché l’arte possa divenire un monito a vantaggio della propria sopravvivenza di genere, del genere umano.
Exititon – Art City è una Collettiva a cui parteciperanno 10 artisti ed è curata da Michela Barausse e Xabier Gonzalez Muro. Evento promosso da ML6.48 Srl in collaborazione con la scenografa Laura Soprani.
Il titolo di questo progetto artistico è: Extition – Punto di non ritorno- SEM (sesta estinzione di massa). The process of eliminating a conditioned response by not reinforcing it.
L a mostra collettiva prevede l’esposizione di opere dipinte, sculture e installazioni artistiche lungo un percorso snodabile in tre spazi espositivi, disposti su tre livelli intorno ai resti archeologici dell’antico teatro romano di Bologna che potrà essere ammirato a latere lungo tutto il percorso artistico della mostra.

Gli artisti partecipanti sono:
Laura Soprani
Xabier Gonzalez Muro
Michele Pietrangelo
Attilio Melfi
Guy Lydster
Gaetano B
P.H. WERT
Vera Vera
Simona Bonini
Lodovico Pignatti Morano
Giacomo Vigni.

Nei secoli passati sono avvenuti cataclismi, eruzioni vulcaniche, catastrofi naturali ma nella nostra epoca attuale è l’uomo con tutte le sue insensatezze a minacciare la salute dell’habitat dentro il quale si propaga la vita.
Il riscaldamento globale unito a tutte le attività umane con scopo di lucro che ignorano il benessere del pianeta mettono seriamente a rischio la vita della fauna e della flora, nonché la vita stessa di tutto il genere umano.
Ecco quindi che la Collettiva d’Arte “Extition- Art City” assume una maggiore valenza sia sul piano artistico e sia sul piano umano.
Sicuramente un Evento importante e suggestivo al quale non si può mancare.
- Gli orari di apertura in occasione del weekend di Art City Bologna sono:

Venerdì 24 gennaio / ore 17-20
Sabato 25 gennaio / ore 10-24
Domenica 26 gennaio / ore 10-20
Sabato 1 febbraio / ore 17-20

Nelle restanti giornate dal 26 gennaio al 1 febbraio sarà possibile visitare la mostra d’arte in orario pomeridiano dalle ore 17:00 e su prenotazione.
Per i Gruppi interessati con un massimo di 30 partecipanti e solo su prenotazione, durante il periodo dal 27 gennaio al 31 gennaio sarà possibile realizzare una visita guidata anche dei resti del teatro romano al prezzo ridotto di euro 8.

- Biglietto d’ingresso nei giorni di Art City Bologna:
Gratuito per i possessori della Vip card Arte Fiera e per i possessori del biglietto Arte Fiera
(euro 1 intero per i non possessori del biglietto Arte Fiera)

Prenotazioni sul sito www.teatroromanobologna.com

Occorre così che salvare il genere umano dalla propria estinzione possa divenire una Utopia, in quanto come sostiene l’architetto Alessandro Mendini:
“La storia ha spesso messo in crisi e smentito clamorosamente le realizzazioni utopiche. Ma non l'Utopia. Per realizzare qualcosa di interessante dobbiamo guardare a un obiettivo non raggiungibile. Questa è l'utopia. Occorre avere la sensibilità per il lontano per raggiungere il vicino. Non è una grande teoria. Direi piuttosto un metodo".

Articolo di Rosetta Savelli

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