Giovanni Paolo Bedini. il fascino della spensieratezza 1844-1924

Sarà dedicata alla figura di Giovanni Paolo Bedini, artista nato nel capoluogo emiliano nel 1844 e attivo fino agli anni 20 del Novecento, la quindicesima mostra retrospettiva promossa da Bologna per le Arti, associazione culturale impegnata da diversi anni nel sostegno e nella valorizzazione della pittura bolognese dell’Ottocento e del Novecento.

Giovanni Paolo Bedini. Il fascino della spensieratezza 1844-1924, a cura di Giuseppe Man-cini, sarà la prima grande antologica focalizzata sull’intera produzione dell’artista bolognese. Presenterà circa sessanta opere di provenienza pubblica e privata, a cui verranno affiancati i dipinti di maestri contemporanei a lui vicini, con l’intento di mettere in luce non solo il per-corso artistico del singolo ma di offrire un più ampio “spaccato” del suo tempo.

Quella di Giovanni Paolo Bedini fu un’arte allegra e vivace, molto apprezzata dalla critica e lontana da qualsiasi retorica romantica, che maturò le sue peculiarità nel filone del gusto neo-rococò e medio borghese. Lavoratore instancabile, Bedini realizzò moltissime opere tra dipin-ti ad olio e acquerelli che trovarono largo mercato sia in Italia che all’estero.

L’artista si formò all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si distinse per la sua versatilità aggiudicandosi premi in Architettura (1863), Decorazione e Figura (1864), Prospettiva (1865), Pittura (1866), Figura delle statue e Anatomia (1867).
I suoi esordi risalgono al 1867, quando presentò due opere alla II Esposizione triennale delle Accademie dell’Emilia. In seguito partecipò alle esposizioni di Torino (1872), Genova (1876), Firenze (1877) e Milano (1876, 1893, 1895, 1906).

Dapprima avviato alla pittura di tema storico, ben presto la abbandonò per dedicarsi alla rap-presentazione della quotidianità più spensierata: le opere, caratterizzate da un tocco spedito ed efficace, si popolano di figure piene di vita, dai colori gioiosi e modellate con cura, spesso ambientate nei secoli passati, con una particolare predilezione per il XVIII secolo.
Artista ormai affermato, nel 1894 Bedini fu chiamato a coprire la cattedra di Elementi di figu-ra presso l'Accademia bolognese e, tra il 1907 e il 1922, fu docente e Capo di Istituto presso la Scuola Professionale per le Arti Decorative di Bologna.

La mostra inaugurerà sabato 1 dicembre 2018 alle ore 17.30 presso la Sala Ercole di Palazzo d’Accursio a Bologna e sarà aperta al pubblico dal 2 dicembre 2018 al 3 febbraio 2019.
Si potrà visitare gratuitamente martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.30 e venerdì dalle 15 alle 18.30. Lunedì chiuso.
Per l’occasione sarà pubblicato un esauriente catalogo corredato da testi critici e immagini inedite.

Nel corso dell’esposizione, precisamente nel mese di gennaio 2019, ritornerà l’iniziativa “Dia-loghi Culturali a Palazzo d’Accursio”, un ciclo di conferenze sull’arte e le sue declinazioni tenu-te da studiosi e personalità del panorama culturale della città, quest’anno alla sua nona edi-zione. Gli appuntamenti si terranno presso la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio.

Bologna per le Arti è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1999 per fornire un servizio diretto alla conoscenza e alla divulgazione delle arti figurative con specifico rife-rimento ai periodi dell’Ottocento e del Novecento. A tal fine, l’associazione si propone di orga-nizzare mostre, conferenze e pubblicare libri finalizzati alla valorizzazione della tradizione ar-tistico-culturale del territorio bolognese. Bologna per le Arti realizza i propri progetti collabo-rando con enti, associazioni e istituzioni di natura pubblica e privata. Dal 2010 realizza le pro-prie mostre annuali (circa 250mila visitatori) presso Palazzo d’Accursio in collaborazione con il Comune di Bologna, sempre corredate dal ciclo di incontri «Dialoghi Culturali a Palazzo d’Accursio» grazie al coinvolgimento dei maggiori professionisti della cultura in città e nel Paese. Dopo l’incredibile successo di pubblico delle mostre su Alfredo Protti, Flavio Bertelli e Carlo Corsi, e dopo esser stata onorata della Medaglia dal Presidente della Repubblica per le mostre “Mario di Maria (Marius Pictor). Il pittore delle lune” e “Giovanni Romagnoli. L’eterna giovinezza del colore” l’Associazione prosegue la sua attività promuovendo quest’anno la sua quindicesima retrospettiva.

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