L’arte di Giuseppe Portulano fra musicisti e pittori

Giuseppe Portulano è un giovane artista originario di Taranto ma adottato successivamente dalla splendida città di Bologna.
Giuseppe fra parte della grande schiera dei Bolognesi che in questa città non sono nati ma ci si sono trasferiti da grandi scegliendola e amandola come fosse la propria città natale.
La passione per l’arte si è originata in lui in modo spontaneo e solo apparentemente casuale, in quanto la sua vivacità e curiosità interiore lo hanno portato ad individuare la forma di espressione più consona a lui e al suo patrimonio emozionale.
Si è ritrovato così a divenire un artista giovane e ribelle, votato all’anticonvenzionale sia formale che concettuale, all’interno però di un percorso sociale e collettivo di condivisione e di comunione di intenti e di sentimenti, nonché infine di ragionamenti.
L’arte dunque da lui intesa e manifesta come un mezzo di comunicazione per narrare agli altri e per confrontarsi con gli altri su diverse tematiche sia individuali, sia esistenziali e sia conflittuali.
Proprio all’interno di questa cornice artistica si inserisce la prossima Collettiva di Arte Contemporanea alla quale Portulano aderirà insieme ad altri 14 artisti e ad altri 15 musicisti chiamati a decodificare tramite note musicali le intenzioni e le esposizioni dei 15 artisti, uno dei quali è Giuseppe Portulano appunto.
La pittura di Portulano è una pittura che evoca l’informale, quasi lo psichedelico, lo sguardo sognante e deformante che narra mentre esalta oppure al contrario, deforma la realtà che sta narrando.
E’ una continua ricerca la sua, sia di spazi, sia di prospettive e sia di chiavi di letture.
All’artista è chiaro il concetto impossibile di un’unica realtà da rivelare e da interpretare e quindi la sua espressione creativa e pittorica si accentra su questa prospettiva polivalente, dove da ogni diversa angolatura sia possibile cogliere l’oggettività di una sfaccettatura fra le tante possibili realtà.
Anche la Collettiva d’Arte Contemporanea che si terrà dal 13 al 21 gennaio 2018 presso la sede del Circolo Arci “La Staffa” situato in vicolo Fantuzzi n. 5/a , adiacente alla centralissima via San Vitale, intende proporre una diversa visuale dalla quale cogliere una possibile realtà.
La Collettiva è curata da Aldo Manzanares e sarà un mix di immagini e suoni, di colori e di note, dove Marco Pedrazzi, musicista, compositore bolognese, insegnante di piano ha invitato 15 giovani musicisti e compositori del Conservatorio di Bologna a rappresentare e a commentare, con mezzi sonori, le opere esposte da parte dei 15 artisti pittori partecipanti alla Collettiva.
Pittura e musica hanno poi spesso dimostrato di possedere il medesimo Dna genetico e nomi illustri nello scorrere del tempo ne sono la piena conferma, quali appunto: Picasso, Schönberg e Kandinsky, Boulez e Klee e proprio di recente si può aggiungere un altro nome altisonante quale David Bowie insieme a molti altri.
La Collettiva rimarrà aperta al pubblico dal 13 al 21 gennaio 2018 ed il Vernissage si svolgerà il sabato 13 gennaio alle ore 19:30.
Giuseppe Portulano sarà presente con due opere che sintetizzano la sua identità artistica. La prima opera con linee romboidali su uno sfondo monocromatico giallo s’intitola : “Psicosintesi series , bilaterale”, laddove l’opera si può guardare sia da un lato e sia dal suo lato opposto e quest’ultimo lato firmato anche con una firma diversa, quasi ad indicare la normalità della bipolarità all’interno dell’animo umano. Da un lato sarà visibile dunque la firma di Portulano, mentre dall’altro lato comparirà la firma di P. Mutt con l’esplicito riferimento alla opera “Fontana” firmata R. Mutt di Marcel Duchamp nel 1917, opera che in realtà era un comune orinatoio.
L’opera in tutta la sua artistica irriverenza e quasi assurdità, viene considerata da alcuni critici come una delle opere maggiormente rappresentativa del secolo scorso. L’opera fu più volte replicata, mentre l’opera originale non fu mai esposta al pubblico, anche se questo non le ha impedito di divenire un’opera cult.
La seconda opera con la quale l’artista Portulano esporrà a gennaio porta il titolo di : “La sciamana” dove ondulazioni scure su sfondo colorato rimandano alle frequenze sonore, emanando sensazioni di piacevole pacatezza.
Portulano espone anche alcune sue opere in modo permanente presso l’osteria “Il trionfo dei taglieri” situata in via Irnerio n. 10 a Bologna.
Inoltre l’artista è reperibile presso il suo Laboratorio personale su appuntamento.
Nel frattempo, appena sotto le due Torri, in vicolo Fantuzzi n. 5 Portulano insieme ad altri validi 14 artisti vi aspettano sabato 13 gennaio alle ore 19:00.
Gli artisti partecipanti sono : Anna Bonini, Chiara Casarini, Anna Ciccotti, Alfredo Conticello, Federica D’Alessandro soprannominata Feda, Fulvio Gavinel, Maria Elena Guerriero, Walter Lucchi, Mackenzie Giova, Aneta Malinowska, Max Oddone, Margherita Pullega, Dario Sanna, Corinne Tomas e di nuovo Giuseppe Portulano. Inoltre fra gli artisti ospiti ci saranno: Aled, Dody Art, Gigi Musa.
La mostra rimarrà visitabile fino al 21 gennaio 2018 tutti i giorni dalle ore 20:30 alle ore 23:30.

Articolo di Rosetta Savelli

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