Mostra "Tra linee, forme e colori"

La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte in Via San Felice 18 – Bologna È lieta di informarvi che sabato 14 dicembre 2019 ore 18.00 si terrà l’ apertura delle mostra Tra Linee, forme e colori

Artisti in mostra

Roberto Tomba, Emanuela Bucci, Antonio D’amico, Marco Rovina, KEKI, Tiziana Nucci, Monica Tirelli, Enzo Gatti, Maria Tissone, Francesco Giglio, Eugenio Terzi, Carlo Guidetti, Irene Cosenza, Gabriella Puthod, Rosalind Keith, Lucio Alfonzi, Enrico Cristoni, Gianni Panciroli, Antonello Gangemi, Janilia Jannucci, Tonia Romano, Marisa Paola Fontana, Silvana Mascioli, Paola Carosiello, Enrico Tubertini


La serata sarà presentata dalla Dott.ssa Francesca Bogliolo

Tra linee, forme e colori

“Nonostante tutte le contraddizioni apparentemente invincibili, anche l’uomo di oggi non si accontenta dell’esteriorità. Il suo sguardo si acuisce, il suo orecchio si affina, e va crescendo il suo

desiderio di vedere e di ascoltare l’interno nell’esterno”

Vasilij Kandinskij

Paul Klee sosteneva nei suoi scritti che gli artisti forse, senza esserne del tutto consapevoli, siano in realtà filosofi, capaci di contemplare la realtà con sguardo acuto e penetrante da un punto di vista privilegiato, che li riconduca continuamente alla riflessione sul concetto di creazione come genesi permanente, capace di annullare il confine tra oggi e ieri. Il riverbero delle considerazioni degli artisti sul visibile trova la sua traduzione artistica all’interno dell’opera d’arte, concepita come spazio di pensiero libero e autonomo, vera e propria espressione di pulsante interiorità. Tutta l’essenza delle cose trova la sua naturale dimensione nell’ambito artistico, che dal secolo scorso si distacca sempre più gradatamente dalla riproduzione della realtà per giungere oggi alla valorizzazione sempre più evidente del concetto che essa racchiude. Ma nel 1910, quando Wassily Kandinsky realizza il suo primo acquerello astratto, la pittura è ancora in gran parte ancorata alla rappresentazione di un oggetto così come lo si percepisce attraverso il canale visivo. Dopo questa data, dipingere diventa la rappresentazione dell’interiorità dell’artista che, attraverso il filtro delle proprie suggestioni, la restituisce attraverso linee forme e colori così come la avverte a livello profondo. L’anima si libera, ansiosa di sperimentare questa nuova possibilità, e con il passare degli anni restituisce, da allora ai giorni nostri, una visione vibrante del reale, al centro del quale si staglia, protagonista assoluta, l’emozione. Linea, forma e colore cessano di essere solo strumenti, divengono interpreti, la cui presenza o assenza gioca un ruolo fondamentale. Non solo più elementi formali, ma entità di un alfabeto capace di regalare un nuovo linguaggio, foriero di un dialogo – si spera- sempre più contemporaneo e costruttivo.

Francesca Bogliolo

 

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