Mercoledì 25 gennaio 2012 alle ore 18.00, presso il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica di Bologna (Strada Maggiore 34, Bologna) inaugura Malanotte, mostra personale di Giulia Manfredi a cura di Olivia Spatola e Vladimir Isailovic. La mostra prevede, in occasione della Notte Bianca dell'Arte, una live performance della violoncellista Marta Coletti che si terrà sabato 28 gennaio 2012 alle ore 21.00 con ingresso gratuito ad esaurimento posti.
La Malanotte di Giulia Manfredi è un viaggio intimo, personale in cui il suo mondo onirico, l'inconoscibile si sovrappone allo spazio immutabile e cristallizzato del museo.L'artista ci stupisce facendo irrompere nel Museo della Musica, una realtà altra, misteriosa, surreale, assimilabile alla parte inconscia della psiche: un immaginario non raccontato ma evocato, "messo in scena" come una reale presenza. E' l'arte che stupisce, meraviglia, l'imprevedibilità di un accadimento visivo.
Attraverso una serie di installazioni multimediali, videoproiezioni e sculture, l'artista dà forma fisica alle sue visioni creando un percorso appositamente concepito per lo spazio ospitante. Universi paralleli vanno a congiungersi, realtà altre trovano sbocchi imprevisti: è l'Es che affiora allo stato di coscienza.
E sentiamo questo suono, un anelito di vento, un sussurro: è la voce della natura che riemerge dall'animo umano. Presenze arcaiche e forme simboliche costellano le sale del museo rivelando visioni incorporee dell'Es.
Il mondo onirico, vivo e palpitante di Giulia Manfredi, irrompe nello spazio reale dello storico edifico, due realtà distanti si sovrappongono creando uno straniamento percettivo. Misteriose corrispondenze si materializzano tra la realtà fisica esterna ed un'interna psicologica e l'opera d'arte diviene uno spazio-ambiente summa di entrambe. La nuova realtà, generata dall'alterazione dello spazio museale, diviene essa stessa opera dell'artista. Giulia interviene sullo spazio architettonico trasformandolo nel suo segno, mutuandone di significato, modificandone la percezione.
Lo spettatore, vagando per le sale del museo, entrerà in contatto con questo speciale microcosmo "contenente un'ouverture di una delle tante sinfonie della musica universalis".










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