"Maschere e Noi" personale di pittura di Davide Ferro

"MASCHERE E NOI" - personale di pittura di Davide Ferro

In una società complessa e diversificata ogni uomo è portato ad assumere volontariamente un ruolo per differenziarsi dagli altri e per assumere rilevanza all'interno di una mutevole rete di relazioni interpersonali.

I ritmi di modelli di vita sempre più veloci e competitivi spingono i protagonisti di tali scenari sociali a elidere il tempo necessario ad ogni utile approfondimento relazionale per concentrare in brevi e fuggevoli attimi quegli stessi rapporti umani che, in società più arcaiche, sono basati invece su un lento e ripetuto confronto interpersonale.

L'opera artistica del pittore lombardo Davide Ferro intende attirare l'attenzione proprio su tali tematiche.

Sull'ardente desiderio delle persone di assumere agli occhi degli altri sempre un ruolo vincente e positivo, senza avere l'accortezza di sviluppare adeguati anticorpi che consentano all'interessato di ricordarsi della propria originaria natura.

Sulla decisione dei protagonisti di adattarsi ad un modello di vita frenetico e talvolta superficiale, che comporta l'adozione di comportamenti schematici conseguenti al ruolo pubblico assunto, senza tuttavia evitare di immedesimarsi totalmente in esso riuscendo così a mantenere la capacità di essere obiettivi e di non prendersi troppo sul serio.

Nei quadri di Davide Ferro tali personaggi hanno voluto immedesimarsi nel loro ruolo sociale sino al punto di perdere ogni umanità e di trasformarsi nella stessa maschera di loro stessi.

Figure che, avendo perso concretezza e linearità, vengono rappresentate dall'artista con contorni corporali tratteggiati in modo tremulo.

Quelli dipinti da Davide Ferro sono personaggi che hanno perso la propria identità originale trasformandosi in maschere vuote, prive di lineamenti somatici.

Soggetti che ci guardano con occhi triangolari - senza iride e privi di profondità e sensibilità emotiva - penetranti, attenti, determinati e a volte cattivi.

L'autore li rappresenta staccando il loro volto dal resto del corpo, quasi ad enfatizzare la dinamica volontaria che ha determinato tali soggetti a separarsi dalla sfera dell'umano per approdare allo status della maschera.

Uno scollamento che tuttavia l'artista, nei propri dipinti, attribuisce soltanto alle figure umane e non alle cose e agli animali.

Ciò perché tale distacco è frutto di una scelta volontaria dei protagonisti che, come tale, non può essere adottata da oggetti o da soggetti privi di libero arbitrio.

Animali e cose, nella strategia rappresentativa adottata dall'autore, ricoprono, infatti, una funzione meramente servente e l'artista, a tal fine, le costringe a subire una sorta di adattamento cd "di servizio" rispetto al ruolo ricoperto dagli umani.

Questo spiega perché nelle opere di Davide Ferro animali e cose subiscono soltanto una parziale trasformazione del loro disegno originale, venendo rappresentate con il medesimo tipo di occhi ma senza quel distacco della testa dal corpo che è invece presente nei personaggi umani.

In un solo caso un oggetto si differenzia dalle altre cose ritratte da Davide Ferro e subisce la medesima trasformazione che ha mutato in maschere gli uomini.

Si tratta della figura totemica che campeggia al centro dell'opera "al servizio della comunità".

Un simbolo che, proprio per il ruolo precipuo di emblema collettivo che esso svolge all'interno di quella società, non solo incarna e sintetizza in sè i valori comuni espressi da tutti i personaggi che popolano i quadri dell'artista ma che, con l'assumere le stesse caratteristiche fisiche possedute dai membri di tale comunità, finisce per diventarne a sua volta modello ideale di riferimento.

( Luigi Dati )

La Campagna di Informazione e Sensibilizzazione "Arte Solidale" - realizzata dalla cooperativa "Teatro Arte e Spettacolo Scarl" e dall'Associazione "Ars Creativa" per aiutare alcune Onlus ed Associazioni attive nel settore del volontariato, della formazione e della cultura - è tesa ad organizzare specifiche iniziative finalizzate a mettere in connessione il mondo dell'arte con alcuni specifici progetti di solidarietà realizzati dal mondo dell'Associazionismo a supporto di categorie svantaggiate o dall'alto contenuto sociale.

Attraverso l'organizzazione di eventi d'arte gli organizzatori intendono far conoscere specifici "Progetti di solidarietà", preventivamente selezionati in base al loro contenuto e alla loro valenza, e ad aiutare le Associazioni titolari dei progetti a raccogliere fondi utili per la realizzazione degli stessi "Progetti".

La cooperativa "Teatro Arte e Spettacolo Scarl" e l'Associazione "Ars Creativa" forniranno il supporto tecnico e culturale utile per la realizzazione delle iniziative artistiche, mentre la raccolta fondi sarà effettuata direttamente dalle Onlus e dalle Associazioni titolari dei progetti selezionati, che a tal fine metteranno a disposizione del pubblico e dei donatori propri conti correnti dedicati.

La presente mostra - quale esposizione aderente alla Rassegna "Arti Visive, Rese Visibili" 12^ Edizione - è organizzata per la Campagna "Arte Solidale" a sostegno del Progetto "Vita Indipendente" dell'Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Emilia Romagna Onlus.

Per maggiori informazioni:
www.ars-creativa.it 392.6661199
ars.creativ@tiscali.it
www.teatroartespettacolo.com
tas.piccolascarl@tiscali.it
www.artesolidale.eu

DAVIDE FERRO

nasce il 2 Marzo 1963 a Pavia dove vive e lavora.

Consegue il diploma in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti Europea dei Media di Milano con una tesi intitolata "Arte come coinvolgimento sociale".

Dal 1979 ha effettuato esposizioni personali e collettive in spazi istituzionali e privati.

Attua una trasfigurazione simbolica e cromatica, con cui inneggia la spontaneità, la libertà e l'innocenza dei bambini coniugata con l'esperienza e l'esistenza dell'adulto.

Hanno acquisito una sua opera il Museo dei Lumi di Casale Monferrato, il Museo Parisi Valle di Maccagno (Va), l'Associazione Culturale Giorgio Gaber, le Distillerie Francoli in occasione dell'evento "Sorsi di Pace", organizzato con Emergency di Gino Strada ed alcune amministrazioni pubbliche.

Hanno scritto di lui : Rossana Bossaglia, Bruno Bandini, Jacqueline Ceresoli, Chiara Argenteri, Francesca Porreca, Fabrizio Guerrini, Liviano Papa, Carlo Pesce, Fabio Bianchi.

info@davideferro.it.

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