Pennelli Ribelli "occupa" la vallata: una festa per le opere di street art

Ritorna Pennelli Ribelli, un percorso di memoria e cittadinanza attiva che con il linguaggio della street art crea segni di valore monumentale. Gli edifici della vallata del Reno diventano così luoghi nei quali non solo si “ricorda” e si “commemora” ma, come ci insegna la Scuola di Pace di Montesole, si produce azione di carattere artistica e simbolica.

Dopo l'esperienza di ottobre scorso, in cui alcuni dei nomi più significativi del muralismo italiano hanno lavorato a Marzabotto in concomitanza con le giornate della strage di 74 anni fa, Lama di Reno è diventata un luogo di interesse, visitato da centinaia di turisti, è stata pubblicata su Art Tribune ed è entrata nel circuito Bologna Welcome. Adesso Lama di Reno viene riconosciuta come luogo rilevante della street art italiana grazie a Pennelli Ribelli e al comune di Marzabotto che ha sostenuto l'azione fin dalla sua ideazione. 

La Cartiera di Lama di Reno è diventata la scena di una serie di murales dedicati alla strage, a Lupo, a tutti quelli che hanno combattuto per la libertà contro il razzismo, l'ignoranza e il fascismo grazie ai lavori di Collettivo FX, Kiki Skipi, Guerrilla Spam, Andrea Casciu, Nemo’s, Ericailcane, Giulio Vesprini. In questa settimana i nuovi 'Pennelli Ribelli' hanno occupato tutta la vallata: la festa finale di svelamento dei muri sarà il 21 settembre.

"Ripensando a quella tragedia immensa che è la strage di Marzabotto, guardiamo da spettatori altre, quotidiane, immense stragi come quelle che avvengono nel Mediterraneo. Anche queste stragi hanno dei colpevoli, chiaramente identificati, orgogliosi del massacro che svolgono con particolare perizia. Lavoriamo per lasciare un segno visivo, nella convinzione che anche costoro un giorno vengano identificati come tali e condannati, come è successo a Walter Reder e camerati. Il significato che ci lascia Marzabotto è che non ci si dà mai per vinti, mai sottomessi, non si gira mai la testa dall’altra parte. Per questo adesso pensiamo che Pennelli Ribelli debba 'occupare e dilagare' in tutta la vallata. Ora lavoriamo perché Marzabotto e le sue frazioni diventino un simbolo a partire dalle singole facciate delle case” sottolineano gli organizzatori Alex Sabattini, Andrea Casciu e Giulio Campana.

Gli artisti di questa edizione sono: Bastardilla, Sardomuto, Run, Nicola Alessandrini + Lisa Gelli, Skan, Giulio Vesprini e Guerrilla Spam. Gli ospiti, come già successo nel 2018, hanno già iniziato a lavorare nella zona interessata, dopo una fitta serie di incontri informali con la gente della vallata. I muri dipinti saranno tutti di case private in centro a Marzabotto e lungo la via Porrettana, visibili come per l'ex Cartiera a grande distanza. La festa finale di restituzione delle opere di street-art avverrà il prossimo 21 settembre al centro sportivo di Lama di Reno.

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