Teatro Duse, il calendario della stagione di prosa 2019/2020

I grandi interpreti della scena, i maestri della regia, i titoli più affascinanti della drammaturgia classica e le opere più interessanti degli autori contemporanei: è la Stagione di Prosa 2019/2020 del Teatro Duse di Bologna. Sono 18 gli spettacoli in cartellone, di cui 16 titoli in abbonamento e 2 spettacoli in opzione.  

Special guest della nuova Stagione sarà Gianni Morandi con il suo live ‘Stasera gioco in casa – Una vita di canzoni’. Aggiornato il calendario del progetto che è stato accolto dal travolgente entusiasmo del pubblico di tutta Italia. Ai 12 concerti del 2019 già annunciati ad aprile, si aggiungono le nuove date del 26 e 29 dicembre 2019 e 3 gennaio 2020, più una serata davvero speciale, quella del 31 dicembre 2019. Gianni Morandi sarà, infatti, mattatore del Capodanno al Duse, per un evento nell’evento che si preannuncia carico di emozione. Le prevendite per i concerti di Gianni Morandi sono aperte in esclusiva sul circuito Vivaticket, nei punti vendita autorizzati e presso la biglietteria del Teatro.    

Svelate anche due anticipazioni sulla programmazione del DUSElive, seguitissimo cartellone dei grandi live che portano al Duse le star della musica nazionale e internazionale. Si tratta del concerto di Vinicio Capossela che, il 19 e 20 novembre, presenterà le canzoni del nuovo disco ‘Ballate per uomini e bestie’ accanto ad alcuni classici del suo repertorio legati al tema della ballata; e l’Harlem Gospel Choir che il 17 dicembre torna con uno speciale tributo a Prince. Per questi concerti le prevendite sono aperte sui circuiti Vivaticket, Ticketone e presso la biglietteria del Teatro. 
Non manca l’attenzione per i più piccoli. Con la bella stagione, torna a grande richiesta la rassegna ‘Un’estate… Mitica!’ con Fantateatro, la compagnia diretta da Sandra Bertuzzi. Dal 10 giugno al 18 luglio, sono previsti 17 appuntamenti con i nuovi titoli dedicati alla mitologia classica. Gli spettacoli vanno in scena nella corte interna del Teatro.


LA STAGIONE DI PROSA 2019/2020

Nel dettaglio, ad aprire la stagione di prosa dall’11 al 13 ottobre sarà ‘Il Maestro e Margherita’, una delle opere più potenti del Novecento, interpretata da un sulfureo Michele Riondino. Lo spettacolo, diretto da Andrea Baracco e tratto dall’omonimo romanzo di Michael Bulgakov, racconta come nella Mosca degli anni Trenta, il diavolo, sotto le mentite spoglie di un esperto di magia nera chiamato Woland, semini scompiglio insieme alla sua bizzarra cricca di aiutanti. Nel mirino di Woland finiscono in particolare un misterioso scrittore, il Maestro, rinchiuso in una clinica psichiatrica a causa degli insuccessi letterari e la sua amante, Margherita. 

Dopo il successo di ‘Parenti serpenti’, dal 25 al 27 ottobre Lello Arena torna al Duse con un classico della commedia napoletana: ‘Miseria e nobiltà’ di Eduardo Scarpetta, per la regia di Luciano Melchionna. Nelle vesti di Felice Sciosciammocca, Arena guida un gruppo di personaggi che trascinano i propri corpi come fantasmi affamati di cibo e di vita, ombre in bilico tra la miseria del presente e la nobiltà della tradizione. 

Affiancata da 10 attori, la grande Maria Paiato sarà Anna Fierling in ‘Madre Courage e i suoi figli’ di Bertolt Brecht, dall’8 al 10 novembre, per la regia di Paolo Coletta e le scene di Luigi Ferrigno. Uno spettacolo visionario, in cui i celebri songs di Brecht e la musica di Paul Dessau vengono trasformati in una travolgente sequenza di brani dallo stile eclettico e dalla forza dirompente. Mercante e affarista, tre figli, Madre Coraggio attraversa la storia in un presente al di là del tempo e dello spazio, oscillando ogni volta tra guerra e pace, fino alla sconfitta finale. 

Dal 15 al 17 novembre va in scena ‘Un tram che si chiama desiderio’, capolavoro di Tennessee Williams con Mariangela D’Abbraccio nel ruolo di Blanche Du Bois e Giulio Corso in quello di Stanley Kowalski. Alla regia un maestro come Pier Luigi Pizzi. Amato e odiato, noto in tutto il mondo, il testo, che valse a Williams il premio Pulitzer nel 1947, mise l’America per la prima volta di fronte allo specchio su temi come l’omosessualità, il sesso, il disagio mentale, il maschilismo e l’ipocrisia sociale. 

Registro brillante dal 29 novembre al primo dicembre con l’esilarante commedia ‘Alle 5 da me’ di Pierre Chesnot per la regia di Stefano Artissunch. Sul palco Gaia De Laurentiis che interpreta cinque donne impegnate a corteggiare un uomo ed Ugo Dighero che dà volto e voce a cinque uomini intenti a corteggiare una donna. Prova d’attore, dunque, per l’affiatata coppia che si troverà alle prese con personaggi paradossali e dovrà districare una divertente serie di disastrosi incontri sentimentali. 

A grande richiesta, dal 6 all’8 dicembre, tornano I Legnanesi, l’amatissima compagnia lombarda che ha fatto ridere tutta Italia grazie alle improbabili vicende della famiglia Colombo. Il nuovo show ‘Non ci resta che ridere’, come sempre en travesti, approda al Duse dopo i ripetuti sold out delle passate stagioni e la grande festa dell’ultimo allestimento con cui la compagnia ha celebrato 70 anni di carriera.  

Tratto dal celebre romanzo di Vincenzo Cerami e già capolavoro cinematografico di Mario Monicelli con Alberto Sordi, ‘Un borghese piccolo piccolo’ diventa una pièce e dal 13 al 15 dicembre va in scena con le musiche originali di Nicola Piovani e la regia di Fabrizio Coniglio. Nei panni di Giovanni Vivaldi, uomo di provincia che lavora da trent’anni al ministero dove sogna di sistemare anche il figlio Mario, è Massimo Dapporto che, grazie al suo indiscusso talento, rende magistralmente il ridicolo ed il tragico della vicenda, dando profonda umanità ad una storia di agghiacciante attualità.  

Reduce dall’enorme successo di ‘Copenaghen’ che ha incantato il pubblico la scorsa stagione, dal 17 al 19 gennaio torna sul palco di Via Cartoleria Umberto Orsini con la nuova produzione della sua compagnia: ‘Il costruttore Solness’ da Henrik Hibsen. Solness edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie, derubandola di ogni possibile felicità futura. Il grande costruttore è però terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Fa eccezione la giovane Hilde, interpretata da Lucia Lavia, che non si preoccupa di bussare, decide di fare irruzione con un’energia sottile e implacabile, per rivendicare il suo regno di principessa, quel castello in aria che il grande costruttore le promise dieci anni prima. 

Un altro ritorno, quello di Alessio Boni che dal 31 gennaio al 2 febbraio sarà ‘Don Chisciotte’. Nel ruolo di Sancho Panza l’attrice turca Serra Yilmaz, musa di Ferzan Ozpetek. Lo spettacolo, liberamente ispirato al celebre romanzo di Miguel de Cervantes, vede Boni anche alla regia, insieme a Roberto Aldorasi e Marcello Prayer. Lucida follia, eroismo e sogno sono i temi al centro dell’epica avventura che il cavaliere della Mancia dedica alla sua Dulcinea del Toboso. 

Dopo il trionfo di un acclamato ‘Delitto/Castigo’, Sergio Rubini sceglie ancora Luigi Lo Cascio come compagno di scena e il Duse come palcoscenico per presentare il suo nuovo lavoro: ‘Dracula’ da Bram Stoker, di cui firma anche la regia. Lo spettacolo, in cartellone dal 7 al 9 febbraio, è un viaggio notturno verso l’ignoto tra lupi, foschia e croci ai bordi delle strade, ma è anche il viaggio interiore del protagonista, un giovane avvocato londinese, che giunge in Transilvania per affari, ma sprofonda immediatamente in un clima di mistero e oscurità.   

Tutt’altra atmosfera quella che, dal 14 al 16 febbraio, accompagnerà Maria Amelia Monti nella sua interpretazione di ‘Miss Marple – Giochi di prestigio’, un’avvincente indagine per la detective inglese nata dalla penna di Agatha Christie. Come sottolinea il regista Pierpaolo Sepe, la Marple di Maria Amelia Monti è molto diversa dalla placida vecchina di campagna che è nell’immaginario di tutti e assomiglia molto di più a quella dei primi romanzi della Christie, più dispettosa, rustica e imprevedibile, ma sempre dotata di una logica affilata e di una sfrontata franchezza. 

Dal 21 al 23 febbraio approda a teatro ‘I Miserabili’, colossal letterario di Victor Hugo, nell’adattamento di Luca Doninelli, che vede protagonista Franco Branciaroli nei panni di Jean Valjean. Un’opera composta dalle singole storie dei diversi personaggi, che parla ad ogni epoca affrontando temi universali come la dignità, il dolore, la misericordia, la giustizia e la redenzione. 

Dal 28 febbraio al primo marzo, Lella Costa interpreta una serie di donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese, forti e generose, sempre pronte a lottare per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non impensabili. Lo spettacolo, intitolato ‘Se non posso ballare…’ è tratto da ‘Il catalogo delle donne valorose’ di Serena Dandini. Riflettori accesi, dunque, sulle figure femminili che hanno segnato la storia, contribuendo all’evoluzione dell’umanità, ma che per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate.

Dal 6 all’8 marzo si ride grazie alla coppia composta da Pino Quartullo ed Enzo Iacchetti, interpreti di ‘Hollywood Burger’, scritto da Roberto Cavosi e diretto dallo stesso Quartullo. Il sipario si apre su di una mensa per artisti negli Studios ad Hollywood. Due attori mitomani, completamente alla deriva restano tenacemente aggrappati al sogno di far parte, in un modo o nell’altro, della magia del cinema. I due sono le tipiche vittime del sistema hollywoodiano, teneri e indifesi, così tragici da diventare esilaranti, eroici clown beckettiani del nostro tempo.

La drammaturgia classica torna dal 13 al 15 marzo con Massimo Venturiello, protagonista di ‘Misura per misura’ di William Shakespeare, per la regia di Paolo Valerio. Una commedia cupa e attuale, immersa nell’attrazione del male e nella fascinazione dell’ambiguo. In scena un mondo fuori di sesto, contagiato da un virus segreto che ammalia e ammorba la società. In questo gioco macabro, ogni personaggio segue una sua storia, tra superficialità e ipocrisia. La macchinazione e il travestimento sono i semplici inganni del testo per raccontare il ‘sacro e il rozzo’ del teatro elisabettiano che diventano quelli del mondo di oggi.

Alessandro Haber e Alvia Reale condivideranno la scena dal 20 al 22 marzo per ‘Morte di un commesso viaggiatore’ di Arthur Miller, con la regia di Leo Muscato. La pièce è la storia di un piccolo uomo e del suo sogno più grande di lui. Haber, per la prima volta nel ruolo di Loman, è un commesso viaggiatore che si guadagna da vivere con la parlantina e insegue il mito del successo facile. Mirando ad una veloce scalata sociale, l’uomo alleva i figli al culto dell’apparenza e della superficialità condannandoli così al fallimento. 

In occasione del novantesimo compleanno di Luciano De Crescenzo, Geppy Gleijeses adatta per il teatro il romanzo e l’omonimo film cult ‘Così parlò Bellavista’. Lo spettacolo, che ha debuttato al San Carlo di Napoli, sarà in scena dal 27 al 29 marzo. Un grande affresco corale sugli ‘uomini d’amore’ e ‘gli uomini di libertà’, che vede Geppy Gleijeses impegnato alla regia e nel ruolo del professore Gennaro Bellavista. Accanto a lui Marisa Laurito nelle vesti della signora Bellavista e Benedetto Casillo nel ruolo di Salvatore, che fu suo già sul grande schermo. 

La stagione di prosa si concluderà all’insegna della comicità, grazie all’irresistibile simpatia di Massimo Lopez e Tullio Solenghi, nello spettacolo ‘Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show’. Il 4 e 5 aprile Lopez e Solenghi tornano insieme sul palco dopo 15 anni come due vecchi amici che si ritrovano, in uno show di cui sono interpreti e autori, coadiuvati dalla Jazz Company del maestro Gabriele Comeglio. Ne scaturisce una performance eclettica e scoppiettante che coinvolge ed emoziona il pubblico, raggiungendo l’apice nel ricordo dell’indimenticata Anna Marchesini.  
 

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