A Rastignano parte il percorso per la certificazione internazionale "Eco-schools"

L'Ic ha dato avvio al percorso di certificazione ambientale tramite l'insediamento dell'Eco-comitato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

“Ho scelto di candidarmi perché vorrei migliorare la scuola e renderla un posto migliore per noi e le persone che verranno” dice Riccardo, mentre Cataldo racconta che venendo a scuola vede rifiuti per terra e li raccoglie. Elisa viene in palestra al pomeriggio per fare allenamento e trova tutte le classi con la luce accesa: “E’ un grandissimo spreco di elettricità e poi le bollette le dobbiamo pagare noi e non solo, è la nostra Terra che paga il conto. Quindi mi sono candidata perché vorrei sensibilizzare tutta la nostra scuola per avere un futuro migliore, io ho paura del futuro!”. Questi alcuni interventi degli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Rastignano che aprono l’incontro di inaugurazione dell’’Eco-comitato’: è l’avvio formale del programma di certificazione internazionale “Eco-Schools” che potrebbe portare la scuola alla conquista della bandiera verde. L’iniziativa è promossa dalla FEE (Foundation for Enviromental Education), che per intenderci è la stessa che rilascia le bandiere blu per le località balneari, ed è diffusa in 76 Paesi del mondo. Prevede che gli studenti mettano in atto un’indagine ambientale per rilevare le criticità maggiori delle proprie scuole sui temi dell’acqua, dei rifiuti, dell’energia e della biodiversità, individuando ed applicandovi soluzioni fino alla creazione di un eco-codice che sia da guida negli anni a venire. L’adesione ha il patrocinio oneroso dell’Ascom di Pianoro. La Presidentessa Silvia Ferraro ha da subito accolto con slancio la proposta e non nasconde la convinzione e la soddisfazione durante l’incontro: “Mi si allarga il cuore a sentir parlare questi ragazzini, che tu pensi pensino solo ai giochi, cioè alle cose piccole intorno a loro. E invece no, non è vero, pensano in grande, pensano al futuro! Il futuro c’è perché c’è la speranza, c’è il sogno”. Sullo sfondo dell’auditorium che ospita studenti, genitori, la Dirigente e gli insegnanti, l’Amministrazione locale ed Associazioni e gruppi pronti a condividere quanto verrà realizzato nei prossimi mesi, i pannelli della mostra sull’Agenda 2030 avuti in prestito dall’Università di Bologna, a testimoniare il contesto di riferimento di questa iniziativa. Come fa notare l’Assessore alla scuola Silvia Calzà, non sono in molti ad aver intrapreso sinora questo percorso di certificazione: in Emilia-Romagna esistono solo altri due Istituti che vi hanno aderito in passato mentre per la provincia di Bologna è addirittura un’anteprima. L’Istituto però aderisce anche ad un’altra iniziativa ovvero quella dell’Associazione ambientalista Marevivo denominata “Scuole Plastic Free per un Futuro Sostenibile”, per cui si sta impegnando nel ridurre significativamente la presenza di plastica monouso. La sinergia tra i progetti permette di muoversi su più fronti ed estendere queste sensibilità sul territorio allargato di tutto il Comune di Pianoro. L’obiettivo per ora è certamente rinnovare la scuola con esempi di cittadinanza attiva, per far comprendere agli studenti come ciascuno possa mettere in atto processi di cambiamento senza attendere soluzioni già pronte dall’alto, ma anche evidenziare e far emergere quello che già viene fatto nel silenzio perché possa essere riconosciuto, diffuso e copiato, creando in questo modo una nuova sensibilità in cui l’istruzione non sia un processo statico e rigido ma diventi partecipazione e cura ai problemi di tutti. Dai più piccoli può iniziare veramente quella trasformazione di cui il mondo in questo momento manifesta un forte bisogno e creare le condizioni per una convivenza pacifica e più giusta prima e oltre il 2030. Ed ora studenti all’opera per individuare le priorità ambientali su cui concentrarsi!

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