Verde pubblico: a Bologna più 4mila alberi negli ultimi due anni, oggi sono 83.000

La scelta delle specie sia in funzione del valore estetico, sia per la capacità di catturare polveri sottili e CO2

Rispetto all'ultimo censimento della primavera 2016, che rilevava circa 79 mila esemplari, oggi gli alberi in città sono oltre 83 (120 mila se si includono le macchie boschive), con un incremento di circa 4 mila unità negli ultimi due anni. Lo rende noto Palazzo D'Accursio: "Il risultato è stato raggiunto attraverso una oculata manutenzione del verde pubblico e grazie alla capacità di dare corso ad una progressiva azione di sostituzione puntuale e di rinnovo di intere alberate composte da piante malate e a fine ciclo di vita con esemplari più adatti e resilienti, in grado di assorbire meglio le sostanze inquinanti" si legge nella nota. 

In più, il Comune fa piantare da molti anni nuovi alberi nell’ambito di progetti edilizi che coinvolgono anche soggetti privati. “Più alberi, più benefici per tutte e tutti - afferma il Sindaco di Bologna, Virginio Merola - e non ci fermiamo qui perché i progetti futuri che abbiamo in cantiere, a partire dal Passante, porteranno 130 ettari di verde a Bologna". 

Specie belle e utili 

La scelta delle specie, non solamente autoctone, è stata fatta sia in funzione del valore estetico, sia per la capacità degli alberi di catturare polveri sottili e CO2. Grazie alle ricerche scientifiche svolte nell'ambito di un progetto europeo di cui il Comune di Bologna era assegnatario in collaborazione con CNR e Ibimet, è stato possibile definire l'efficacia e l'efficienza delle differenti specie botaniche, in modo da orientare correttamente le scelte agronomiche. 

Azioni come questa, di aumento della resilienza delle città, ovvero della sua capacità di adattamento agli effetti del cambiamento climatico attraverso interventi di mitigazione, sono previste anche dal "Patto dei sindaci per il clima e l'energia", promosso dalla Commissione europea per coinvolgere le comunità negli obiettivi europei di lotta al cambiamento climatico. Nel corso dell'ultima seduta, la Giunta comunale ha approvato, su proposta dell'assessore all'ambiente Valentina Orioli, la delibera di adesione al Patto, ora al vaglio del Consiglio comunale, che prevede l’obiettivo di una riduzione del 40% delle emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra entro il 2030. Si sposta così verso l'alto l'asticella di una ulteriore riduzione di C02, visto che l'obiettivo del precedente Patto dei sindaci lanciato dalla Commissione, cui Bologna ha aderito nel 2008, prevedeva una riduzione del 20% entro il 2020. Tra le azioni principali previste dal Patto dei sindaci la redazione di un inventario delle emissioni con una valutazione dei rischi indotti dal cambiamento climatico, e l'introduzione di un piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima entro due anni dalla firma, con l'impegno di presentare ogni due anni una relazione sull'avanzamento del Piano, per monitorare e valutare l'impatto delle azioni intraprese.

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