Corsa da Roma a Loiano in nome dell'ambiente: ai nastri loianesi tra i 17 e 70 anni

Una staffetta con alle spalle una storia di tutela del verde importante, che ha visto Loiano essere stato il primo Comune ad abolire l'uso della buste di plastica. A partecipare anche i protagonisti delle prime edizioni

Un momento della staffetta di 23 anni fa: in arrivo un gruppo di podisti

Di corsa da Roma a Loiano, macinando la distanza in due giorni: è questa la nuova sfida alla quale parteciperà un gruppo di cittadini in nome dell'ambiente. E' ai nastri di partenza infatti, 'Viva il Verde', la staffetta ambientale con alle spalle una storia lunga 33 anni: un evento che porterà per la terza volta podisti loianesi di tutte le età ad attraversare Lazio, Toscana e un tratto dell'Emilia Romagna. 

La corsa

Ventiquattro le persone che parteciperanno alla terza staffetta 'Viva il Verde'. La partenza è prevista per il 10 agosto alle 5 da piazza San Pietro a Roma, con l'intento di raggiungere Loiano nel tardo pomeriggio del giorno seguente, dopo aver percorso 380 chilometri. Obiettivo della corsa, nata nell’ambito delle iniziative realizzate dal sindaco di Loiano Arnaldo Naldi nel 1986, è sensibilizzare nei confronti dell’ambiente sia le istituzioni  che la popolazione.  Le prime due edizioni sono state proposte nel 1986 e nel 1996. E oggi,a distanza di 23 anni, è ai nastri di partenza la terza edizione.

 Viva il Verde è un’iniziativa della Proloco di Loiano che nasce con l’intento di promuovere cultura, sensibilità e impegno sui temi legati alla sostenibilità ambientale. Un messaggio itinerante che viaggerà per quasi 400 chilometri.

Come funziona

A partecipare saranno 6 squadre composte da 4 atleti. I podisti, con un’età compresa dai 17 e i 70 anni, partiranno da piazza San Pietro a Roma e si alterneranno lungo tutto il tragitto seguiti da uno staff di supporto. "Sarà anche una finestra sullo stato dell’arte - raccontano gli organizzatori -   e ci saranno momenti di aggregazione e scambio con le popolazioni dei paese attraversati dalla staffetta . Una staffetta di sensibilizzazione ma anche di promozione per chi ha lavorato ad una corretta politica ambientale. Con questa iniziativa, Viva il Verde si pone un traguardo ambizioso: essere un seme utile a dare vita nel Comune di Loiano ad un progetto virtuoso basato sulla sostenibilità ambientale. Una piattaforma costruita sulla progettualità che, partendo dall’Amministrazione comunale, coinvolga tutte le forze politiche, enti, associazioni, scuola, turismo, agricoltura, edilizia, commercio, sport e tutta la popolazione, per rilanciare il paese e valorizzarlo, rendendolo distintivo e attrattivo".

I partecipanti saranno gli stessi delle precedenti edizioni, coadiuvati da uno staff di supporto, insieme ad alcuni giovani perché l'obiettivo è di passare il testimone alle nuove generazioni. 

Il percorso:

La corsa attraverserà  Roma, Bracciano, Viterbo, Montefiascone, Acquapendente, Radicofani, Bagno, Vignoni Buonconvento, Siena,  Castellina in Chianti, San Casciano, Val di Pesa, Firenze, Vaglia, Bilancino, Pietramala, Monghidoro e arriverà a Loiano. 

Nel 1986 il primo divieto di utilizzo borse di plastica a Loiano

Il Comune di Loiano è stato tra i pionieri 'dell'abolizione' della plastica. Non tutti sanno infatti, che l'ex sindaco Arnaldo Naldi, nel 1986 vietò l’utilizzo delle borsine di plastica. Non solo, furono realizzate una serie di iniziative per sollecitare nella popolazione, soprattutto fra i giovani, coscienza ecologica considerata un investimento per il futuro.

Si passò infatti, anche alla pulizia del territorio da tutte le discariche abusive grazie a tantissimi volontari che si diedero da fare, e in breve tempo furono raccolte 30 tonnellate di rifiuti. Nel 1987, anticipando quello che sarebbe diventato un trend nazionale, fu istituita la raccolta differenziata di carta, vetro, lattine, batterie esaurite, medicinali scaduti, olii usurati ed altri rifiuti ingombranti e difficilmente smaltibili. La storia del piccolo paese dell’Appennino bolognese valicò i confini provinciali e fu portato ad esempio in tutto il Paese, diventando oggetto di studio in convegni e dibattiti pubblici.

La vocazione loianese alla difesa dell’ambiente e alla conservazione del patrimonio, nasce dalla consapevolezza di dover tutelare uno dei bei più panorami appenninici del Paese. Una vocazione che non si manifesta solo nell’ambiente e nel turismo, ma anche nelle produzioni autoctone e nelle buone pratiche ambientali. 

La prima staffetta 

Nel 1986 un gruppo di loianesi, di età fra i 20 e i 50 anni, decise di organizzare una staffetta che testimoniasse la vocazione ecologica della comunità. Nel 1996 la staffetta fu ripetuta con successo e la partecipazione di tutti i podisti della prima edizione. Oggi, a distanza di 23 anni dalla seconda edizione, quando le questioni ambientali hanno assunto un carattere di urgenza ed è sempre più importante - te elaborare pratiche e politiche sostenibili, Viva il Verde tornerà a ripercorrere le strade d’Italia.

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