Centrosinistra: "Emilia-Romagna sia prima regione senza plastica"

La proposta dei gruppi assembleari dell'Emilia-Romagna Pd, Sinistra Italiana, Misto-È Viva e la Federazione regionale dei Verdi

Eliminare la plastica monouso a partire dalle sedi dell’Amministrazione regionale, ospedali, mense scolastiche e mense aziendali. È la proposta dei gruppi assembleari dell'Emilia-Romagna Pd, Sinistra Italiana, Misto-È Viva e la Federazione regionale dei Verdi. 

L’obiettivo è di anticipare le tempistiche previste a livello europeo che mira a ridurre l’incidenza di determinati prodotti di plastica monouso sull’ambiente, in particolare sull’ambiente acquatico, nonché a promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e condizionare le politiche sul tema che il Governo nazionale dovrà affrontare entro il 2021.

“Sappiamo che dall’economia verde potranno nascere nei prossimi anni migliaia di posti di lavoro. Riteniamo che questa grande azione collettiva sul plastic free possa essere il primo importante passo per un Green New Deal dell’Emilia-Romagna” dichiarano le forze di centro sinistra in Emilia-Romagna presentando la strategia in 5 azioni con cui la Regione arriverà in anticipo al traguardo fissato dall’Unione Europea (3 luglio 2021).

Le cinque azioni

La prima riguarda il settore pubblico: eliminazione della plastica monouso a partire dalle sedi dell'amministrazione regionale, delle agenzie regionali e delle società in house, compresi i servizi di ristorazione collettiva. In più si prevede una clausola contrattuale plastic free per l'erogazione dei contributi regionali assegnati attraverso i bandi e le gare di appalto.

La seconda riguarda il protagonismo di cittadini, istituzioni pubbliche ed enti locali, imprese e territori; la proposta è di promuovere misure dirette a favorire un'economia circolare della produzione e utilizzo della plastica che privilegi prodotti riutilizzabili. Il centrosinistra popone poi un'azione di "censimento e diffusione delle idee e buone pratiche già in uso", coinvolgendo il tavolo del Patto per il lavoro Anci e i soggetti imprenditoriali e associativi per stringere accordi volontari che anticipino le scadenze Ue. Oltre alla concretizzazione dell'abbandono delle plastiche monouso e sensibilizzazione della cittadinanza a partire da eventi sportivi, culturali, sagre e feste.

Si prevede inoltre "l'intensificazione degli interventi a favore dell'obiettivo mare pulito", con una "spinta a realizzare accordi volontari con i soggetti economici del mare e della costa e i cittadini" nonché la "valorizzazione dell'uso potabile dell'acqua pubblica e interventi di tutela dedicati ai fiumi".

Infine, si prevedono politiche di "sostegno alle imprese e ai settori economici che investono nell'abbandono della plastica" e nella ricerca di soluzioni alternative.

Azioni concrete

Su queste basi, "chiediamo alla Giunta un provvedimento legislativo netto", dichiara il capogruppo del Pd, Stefano Caliandro: "Ci aspettiamo una risposta pronta e veloce dalla Giunta ma anche dai sindaci". Alla Giunta "chiediamo di mettere in campo azioni concrete", afferma il segretario regionale dei democratici, Paolo Calvano, sottolineando che "prima di arrivare ad atti formali e previsioni di legge dobbiamo fare in modo che questa sia una cosa sentita dalla societa'": se la strategia illustrata oggi "si potrà trasformare anche in progetto di legge, va costruito in questo modo".

La sollecitazione "viene fatta da tutta la maggioranza e dai Verdi, questo dà il senso di un impegno politico collettivo verso un importante obiettivo", sottolinea la dem Lia Montalti. Su questo fronte bisogna "accelerare", rimarca Silvia Prodi (misto-E' Viva), perché "siamo una regione che non può più permettersi nemmeno un minuto di ritardo sui temi dell'inquinamento".

Mentre a destra "si discute e ci si divide solo su nomi e candidati - punge Igor Taruffi (Si) - in questa parte del campo ci si unisce su proposte e progetti ed è una differenza significativa". Negli obiettivi illustrati oggi "si intrecciano provvedimenti ch hanno valenza ambientale, economica e anche occupazionale perche' si possono crearo nuovi posti di lavoro", afferma Silvia Zamboni (Verdi).

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