rotate-mobile
Mercoledì, 24 Aprile 2024
energia

Hera rinuncia ai carburanti fossili: dal 2017 solo energia rinnovabile

La prima multiutility in Italia che da quest’anno per tutte le attività sul territorio emiliano-romagnolo impiegherà soltanto energia proveniente da fonti rinnovabili

Come da obiettivi UE e agenda Onu, Hera garantisce che da quest’anno tutte le attività gestite in Emilia-Romagna saranno alimentate al 100% da energia elettrica “pulita”. Si tratta della prima multiutility in Italia, che da quest’anno per tutte le attività sul territorio emiliano-romagnolo impiegherà soltanto energia proveniente da fonti rinnovabili.

Impianti, mezzi, tecnologie, processi: l’insieme delle attività gestite nella regione determina complessivamente un consumo annuo di energia pari a 325 GWh, ovvero i consumi annui di oltre 120.000 famiglie, 

Grazie all’utilizzo di sola energia “pulita” sarà possibile evitare ogni anno l’emissione in atmosfera di 144 mila tonnellate di CO2, che, si legge nella nota, sarebbero invece prodotte a partire da combustibili fossili: un risultato fondamentale a tutela del clima e della qualità dell’aria, che acquista ancora più valore in considerazione dei continui sforamenti dei limiti di PM10 che si registrano nella pianura padana.

Il settore più interessato dal raggiungimento di questo ambizioso obiettivo è quello del ciclo idrico, a cui è imputabile il 90% dei consumi, e del quale in questo modo viene garantita la massima sostenibilità.

Grazie a investimenti superiori del 50% alla media italiana (127,2 milioni di euro nel solo 2015) "ha già raggiunto ottimi livelli di servizio, dalla qualità dell’acqua del rubinetto ai 245 milioni di bottiglie di plastica di cui, grazie anche alle buone pratiche dei cittadini, sono stati evitati produzione e smaltimento" fa sapere l'azienda "rinunciando in toto ai combustibili fossili per servire le proprie attività operative, Hera aggiunge così un ulteriore tassello al puzzle delle tante iniziative poste in essere sul fronte dell’efficienza energetica".

Nel corso di quest’anno, è previsto il raggiungimento del risultato di riduzione del 3% dei consumi annui rispetto a quelli registrati nel 2013, con l’obiettivo di ridurli del 5% nel 2020. Sei società del Gruppo hanno già ottento la certificazione ISO 50001 per la gestione efficiente dell’energia. 

DATI. Al primo posto tra le utility italiane per numero di progetti di risparmio energetico (278 dal 2007), Hera ogni anno pubblica il report “Valore all’energia”, sul quale compaiono anche altri importanti indicatori: dalle oltre 676 mila tonnellate di petrolio equivalente risparmiate (pari ai consumi di 475 mila famiglie) alle 1,3 milioni di tonnellate di CO2 evitate, passando per i tanti Comuni di cui Hera gestisce con efficienza l’illuminazione pubblica e le tante aziende terze che in partnership con la multiutilty hanno potuto conseguire i certificati bianchi.

“Ci lavoravamo da tempo e il raggiungimento di questo obiettivo nel 2017 rappresenta per noi un traguardo molto importante – afferma Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera.Contiamo quanto prima di estendere questo standard a tutto il perimetro del nostro Gruppo. Proprio perché la lotta al cambiamento climatico è una priorità globale sempre più urgente – prosegue Venier - come azienda responsabile faremo la nostra parte con l’obiettivo, da un lato, di ridurre ulteriormente i nostri consumi interni e, dall’altro, di proseguire nel costante contributo agli obiettivi di sostenibilità fissati dal'agenda ONU.”

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Hera rinuncia ai carburanti fossili: dal 2017 solo energia rinnovabile

BolognaToday è in caricamento