Una bici speciale per le persone disabili: in Velostazione parte progetto pilota

Arriva "Aspasso", mezzo leggero e semplice da usare, che permette il trasporto della persona senza doverla spostare dalla sedia a rotelle. L'idea è mettere a disposizione la bici per testarla in città ad uso dei bolognesi e dei turisti

Le persone con disabilità motoria che utilizzano la carrozzina ora a Bologna possono provare l’ebbrezza di una passeggiata in bicicletta. Arriva alla Velostazione Dynamo "Aspasso", un mezzo leggero e semplice da usare, che permette il trasporto della persona senza doverla spostare dalla sedia a rotelle. L’idea è quella di mettere a disposizione la bicicletta Aspasso per testarla in città ad uso delle famiglie bolognesi che vogliono farsi una passeggiata e dei turisti che a pochi metri dalla stazione possono approfittare di questo mezzo per vivere Bologna da ciclisti speciali.

Non poteva non essere la prima Velostazione d’Italia il test naturale di questo progetto-pilota, che andrà avanti fino al prossimo autunno. A partire dal 5 maggio, infatti, Aspasso sarà a disposizione di chi vorrà provarla e noleggiarla al costo e alle condizioni di una bicicletta standard. "Unica in Italia - spiegano i promotori del progetto -  Aspasso ha il pregio di essere molto semplice da usare: in pochi secondi la sedia a rotelle è agganciata in totale sicurezza e, grazie all’innovativo sistema di pedalata assistita e di retromarcia, tutti possono guidare la bicicletta senza sforzo e condurre il disabile a destinazione".

Ospiti d'eccezione dell'evento di presentazione di Aspasso (che sarà mercoledì 4 maggio -ore 18 in via Via Indipendenza 71/z) saranno Silvia Bertoluzza, Nicoletta Tinti e Giancarlo Aquilini della Compagnia InOltre. Tinti, danzatrice ed ex campionessa olimpionica oggi disabile, danza muovendo le gambe di Silvia proprio come fossero le sue nel pezzo "La bambola"; mentre Giancarlo, che a causa di un problema può suonare con la sola mano sinistra, le accompagna al pianoforte.

Aspasso ha debuttato lo scorso febbraio a Senigallia (AN), città dove ha sede Protec Ambiente che promuove questo progetto di mobilità urbana sostenibile, agile, veloce e soprattutto non inquinante: la bici è attualmente in uso alla cooperativa sociale Casa della Gioventù dove gli operatori portano “a spasso” i ragazzi disabili. Bologna, tuttavia, è la prima città di grandi dimensioni dove si dà il via ad un progetto-pilota che ha una connotazione prioritariamente turistica. Perché Bologna deve essere una città accessibile a tutti, anche a quelli che decidono di visitarla per un breve periodo. 

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