Innovazione tecnologia: Bologna in cima alla classica Smart City Index

La "selva turrita" è la città più 'smart' d'Italia: la incorona un attento monitoraggio territoriale realizzato da Between, che analizza il livello di innovazione tecnologica delle varie città del Bel Paese: dalla banda larga ai servizi digitali

Notizia lusinghiera per Bologna che si è aggiudicata il titolo di città piu 'smart' d'Italia, per il secondo anno consecutivo. Ad incoronare il capoluogo felsineo è la seconda edizione dello Smart City Index. Se la "selva turrita" svetta al primo posto, la seguono a ruota sul podio altre due città metropolitane, ovvero Torino e Milano.

La classifica è frutto di un attento monitoraggio territoriale realizzato da Between, che analizza il livello di innovazione tecnologica (dalla banda larga ai servizi digitali) delle nostre città. La seconda edizione dello Smart City Index si è sviluppata seguendo l’evoluzione delle innovazioni: sono state aggiunte all’analisi tre nuove aree tematiche (Smart Culture & Travel, Smart Urban Security, Smart Justice) e sei nuove sotto aree (Wi Fi, Energie Alternative, Smart Grid, Giustizia Digitale, Sicurezza Urbana e Digital Security). In molte aree sono stati aggiunti ulteriori indicatori (passando da 153 a 422), per seguire l’evoluzione delle diverse tematiche, per monitorare un numero maggiore di servizi digitali, per aggiungere ove presenti dati sull’utilizzo dei servizi.

In questa fase per decretare quanto è "smart' una città si conteggia la disponibilità dei servizi, ma progressivamente, l'accento si sposterà anche sulla lettura dei percorsi delle città verso la Smart City.

COME VA NEL RESTO D'ITALIA? Una ventina le città tra il 4° ed il 30° posto. Trento è per il 2014 la città media più alta nel ranking (4° posto), grazie ad un buon posizionamento nelle nuove aree tematiche ed al suo inserimento alla vetta della classifica Smart Education, da cui l’anno scorso era assente. Il Centro-Nord domina anche il segmento delle città medie: la prima città del Sud è Lecce al 41°posto, e tutte le città del Sud sono oltre il 50°.
Complessivamente le piccole città (<80.000 abitanti) occupano i posti bassi del ranking, ancor più che nel 2013. Solo 5 città (Lodi, Siena, Cremona, Pavia e Mantova) sono presenti nella prima fascia del ranking. Ciò dimostra che per costruire la Smart City occorre una massa critica (di risorse, di soggetti, di mercato) che attualmente è al di sopra degli 80.000 abitanti.

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